13 giugno 2021
Aggiornato 08:00
Segni di recupero vengono dal quadro economico generale del paese

Cresce ancora a settembre la fiducia dei consumatori

Indice Isae sale a 113,6, ai massimi da dicembre 2006

ROMA - Cresce ancora a settembre la fiducia dei consumatori. Lo rileva l'Isae spiegando che l`indice si porta a 113,6 da 111,8 sui valori più elevati dal dicembre del 2006.Segni di recupero vengono soprattutto dalle indicazioni sul quadro economico generale del paese, che dopo il lieve arretramento registrato lo scorso mese salgono da 87,1 a 89,6. Cresce anche l`indice relativo alla situazione personale degli intervistati (da 125 a 125,9).

Aumentano in modo analogo - osserva l'Isae - sia l`indicatore relativo al quadro corrente (da 118,3 a 119,2 massimo dal luglio 2002) sia quello riferito alle aspettative per i prossimi 12 mesi (da 104,2 a 105,2 sui massimi dal marzo 2007). Migliorano in particolare giudizi e previsioni sulla situazione economica generale: in quest`ultimo caso il saldo torna positivo per la prima volta dal marzo 2002, grazie ad un aumento di quanti si attendono una sostanziale stabilità del quadro economico nei prossimi 12 mesi e ad una corrispondente diminuzione di quanti scontano invece ulteriori peggioramenti; continuano però a salire le previsioni relative all`andamento della disoccupazione.

Recuperano anche i giudizi sul bilancio familiare, con un calo di quanti sono costretti a ricorrere alle proprie riserve monetarie o a fare debiti per affrontare le spese correnti, ed un corrispondente aumento di coloro che invece riescono a risparmiare qualcosa. In questa fase, il recupero dei giudizi sulla situazione personale - aggiunge l'Istituto - potrebbe risentire soprattutto della sostanziale stazionarietà dei prezzi: per la prima volta dal 1982, la quota di quanti li ritengono stabili o addirittura diminuiti supera nettamente quella di quanti li giudicano aumentati (molto o abbastanza); continuano peraltro a scendere anche le previsioni per i prossimi 12 mesi.

La crescita della fiducia non è però diffusa a tutto il territorio nazionale: l`indice sale nel Nord Ovest e, soprattutto, nel Mezzogiorno; è sostanzialmente stabile nel Nord Est e cala invece nelle regioni del Centro.