18 gennaio 2020
Aggiornato 09:30
Ostruzionismo del PD

Dl manovra: votazioni avanti a rilento

Appello di Fini. Verso rafforzamento patrimoniale imprese

ROMA - Proseguono, anche se a rilento, le votazioni nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera sul dl anticrisi. I lavori sono rallentati anche dalla decisione del Pd di non segnalare gli emendamenti principali (complessivamente il Partito democratico ha presentato 200 proposte di modifica). L'esame andrà avanti nella serata di oggi, per poi riprendere domani mattina, e il via libera delle commissioni dovrebbe arrivare lunedì, mentre l'approdo in Aula è slittato a martedì prossimo. E' ormai scontato il ricorso al voto di fiducia, ma è di oggi l'appello del presidente della Camera, Gianfranco Fini, che, nel caso della fiducia, ha chiesto che sia posta sul testo delle commissioni.

Due le novità principali emerse oggi: una misura per il rafforzamento patrimoniale delle imprese (si tratta di sgravi fiscali del 3% sull'aumento del capitale sociale delle imprese fino a un massimo di 500 mila euro per 5 anni) e la riformulazione della norma sulla tassazione delle riserve auree.

Oggi pomeriggio sono stati votati soltanto una manciata di emendamenti tra cui quello dei relatori (con un subemendamento del Pd) sugli assegni e il massimo scoperto, ed è stato accantonato l'articolo 1 (su quest'articolo è stato approvato soltanto un emendamento dei relatori con correzioni formali).

Una proposta di modifica su cui si attende il via libera (c'è già il parere positivo di governo e relatori) è stata presentata dall'Idv e introduce norme a garanzia dei clienti delle banche, cambiando il rapporto fra utenti e istituti di credito e garantendo maggiore trasparenza sulle condizioni dei conti correnti. L'emendamento introduce il saggio di interesse annuo effettivo globale (Siaeg) sui contratti di credito non regolati in conto corrente, come ad esempio i mutui. Un modo per garantire ai clienti un'indicazione precisa sul costo totale del credito.