19 settembre 2019
Aggiornato 17:00
Consumi

Nel 2008 le famiglie italiane hanno tagliato i consumi

Istat: «Sempre più frequente la spesa negli hard discount»

ROMA - Le famiglie italiane riducono i consumi. E' quanto emerge da un'indagine dell'Istat, condotta su 28mila nuclei famigliari, secondo la quale nel 2008, rispetto all'anno precedente, si registra una «flessione in termini reali» della spesa destinata ai consumi. Se, infatti, spiega l'istituto di statistica, i consumi in termini nominali aumentano dello 0,2%, occorre tenere presente che nel 2008 il tasso di inflazione è stato del 3,3%. In pratica le famiglie italiane hanno speso nel 2008 la stessa cifra che avevano speso nel 2007 (in media poco più di 2.480 euro al mese). Ma, considerando che i prezzi sono aumentati, le quantità reali di prodotti acquistati sono diminuite.

HARD DISCOUNT - Sono sempre di più, spiega l'Istat, le famiglie che fanno la spesa negli hard discount: dal 9,7% del 2007 sono passate al 10,9% nel 2008. In pratica, ormai, più di una famiglia su dieci acquista pane, pasta o carne in questo tipo di esercizi commerciali. Non solo, ma aumenta anche l'incidenza delle spese alimentari su quella complessiva: se nel 2007 era pari al 18,8%, nel 2008 ha raggiunto il 19,1%. Un segnale, spiegano i ricercatori dell'istituto di statistica, che può indicare generalmente una riduzione delle capacità di spesa.

SPESE NON ALIMENTARI - Se il peso degli alimentari nei consumi delle famiglie italiane aumenta, prosegue l'Istat, stabile è invece quello degli altri generi: tra il 2007 e il 2008 la spesa è passata 2.014 a 2.009 euro mensili . Stabile la quota di spesa che la famiglie destinano all'istruzione e alle comunicazione (pari rispettivamente all'1% e al 2%). Diminuisce invece la quota di spesa per abbigliamento e calzature (6%) e quella per arredamenti elettrodomestici e servizi per la casa (5,5%). Più contenuta rispetto al 2007 anche la quota di spesa per la sanità (3,8%), per i trasporti (14,3%) e per il tempo libero e la cultura (4,3%).

ENERGIA - Aumenta, invece, la quota di spesa destinata a combustibili ed energia. L'aumento, spiega l'Istat, è determinato dal fatto che la spesa nel corso del 2007 era stata contenuta grazie al clima insolitamente mite che ha caratterizzato l'inverno, dall'altro dall'aumento dei prezzi degli energetici nel 2008.