29 settembre 2022
Aggiornato 23:00

Piano di selezione genetica degli ovini e conferenza di servizi sulla epatite A

Il piano varato nel 2004, era obbligatorio per le sole greggi iscritte al libro genealogico

CAGLIARI - La Sardegna, grazie ad un decreto dell'assessore della Sanità Antonello Liori, pubblicato oggi sul Buras, è la prima regione italiana ad estendere a tutti gli allevamenti ovini il Piano di selezione genetica per la resistenza alla scrapie e alle altre malattie provocate da prioni.

Il piano varato nel 2004, era obbligatorio per le sole greggi iscritte al libro genealogico; nel nuovo gli assessorati della Sanità e dell'Agricoltura hanno esteso l'applicazione a tutto il parco ovini dell'isola.

L'esperienza maturata in questi anni con la collaborazione dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna e dell'Istituto Zootecnico Caseario della Sardegna (Agenzia Agris) ha dimostrato l'assenza di ripercussioni negative della scrapie e alle altre malattie provocate da prioni sulle produzioni zootecniche. Negli allevamenti di nuova adesione l'applicazione del Pianori selezione genetica sarà graduale e prevde l'analisi del genotipo di tutti gli arieti al fine di individuare i capi che non potranno più essere utilizzati come riproduttori a partire dalla stagione di monta 2012.

Con queste misure la popolazione ovina aumenterà il livello di resistenza alla malattia ed una notevole riduzione dei focolai e degli animali abbattuti.

Dal punto di vista commerciale, inoltre, i prodotti lattiero-caseari regionali potranno avvalersi delle stesse certificazioni sanitarie prodotte dagli altri Stati facilitando in tal modo l'export.

All'assessorato della Sanità una conferenza di servizi sulla Epatite AA
Si è svolta stamani a Cagliari una conferenza di servizi convocata presso l'assessorato dell'Igiene e Sanità sulla questione dell'epidemia di «Epatite A» diffusasi a seguito di consumo di mitili contaminati.

Vi hanno preso parte rappresentanti dell'assessorato regionale dell'Agricoltura, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale (Izs), dell'Uvac (Ufficio Veterinario per gli Adempimenti Comunitari), dei dipartimenti di prevenzione delle Aziende Asl di Cagliari, Oristano, Olbia, Lanusei, dell'Arpas (Azienda Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Regione Sardegna) e della Capitaneria di Porto di Cagliari.

Nel corso dell’incontro si è deciso che le Aziende Sanitarie metteranno in atto un’intensificazione dei controlli presso gli allevamenti dei mitili e sugli stessi mitili in commercio.

Per quanto attiene ai rapporti con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale, l’assessorato dell’Igiene e Sanità provvederà ad integrare il prossimo Piano Regionale di controllo dei molluschi con la ricerca dei virus, che verrà portata avanti dallo stesso Istituto.

L'assessorato dell’Agricoltura effettuerà poi una valutazione sulla attuale classificazione delle aree destinate alla molluschicoltura, così da valutare una nuova loro eventuale riclassificazione.

Per quanto attiene alla Capitaneria di Porto, questa intensificherà i controlli per combattere l'abusivismo e la pesca in aree non classificate, come i porti, mentre l'Arpas collaborerà con le Aziende Asl per il controllo delle acque nelle aree destinate alla molluschicoltura.

Alla fine dell’incontro è comunque stata rimarcata la raccomandazione di limitare il consumo di mitili a quelli di origine certificata ed esclusivamente cotti.