19 luglio 2024
Aggiornato 01:00
Il Garante dei Prezzi

In dicembre e gennaio primi segnali di calo dei prezzi della pasta

Il livello del prezzo della pasta risulta stabilizzato su livelli elevati che non trovano più giustificazione se rapportati alla costante riduzione dei prezzi del grano

«La dinamica del prezzo della pasta di semola, che ha avuto un trend di accelerazione crescente dal settembre 2007, ha raggiunto il suo apice nel mese di agosto 2008 quando la variazione tendenziale del prezzo al consumo rilevata dall’Istat ha raggiunto il livello record di +35,2%, rispetto all’agosto 2007.

Da allora, il tasso di inflazione della pasta di semola ha iniziato una fase di lento rientro che ha condotto la variazione tendenziale a +25,4% nell’ultima rilevazione Istat di gennaio 2009. In termini congiunturali, piccole riduzioni di prezzo hanno iniziato a manifestarsi nel mese di dicembre 2008 (-0,1% rispetto a novembre) e gennaio (- 0,1% rispetto a dicembre)». Lo ha comunicato il Garante per la sorveglianza dei prezzi, Luigi Mastrobuono.

Livelli elevati non giustificati - «Il livello del prezzo della pasta – ha proseguito il Garante - risulta pertanto ormai stabilizzato, anche se su livelli elevati che non trovano più giustificazione se rapportati alla costante riduzione dei prezzi del grano e della semola di grano duro che si registra fin dallo scorso aprile. Nel mercato, tuttavia, grazie anche a campagne di sconti e promozioni attivate sia dalla grande distribuzione che dal commercio al dettaglio, esiste una notevole variabilità di prezzo, che consente di assorbire i rincari dell’industria di marca e, in questo quadro, risulta decisivo il comportamento dei singoli consumatori nell’orientare le proprie decisioni di consumo».

Il Garante e il Ministero proseguono l’opera di sorveglianza e persuasione volta a trasferire sui consumatori i benefici delle riduzioni dei prezzi delle materie prime ed invitano a segnalare alla casella email garante@osservaprezzi.it ed al numero verde 800.955.959 eventuali livelli anomali ed eccessivi dei prezzi della pasta che dovessero riscontrare.