16 dicembre 2019
Aggiornato 04:00
Cassa integrazione

«Modulazione regionale CIG solo come ausilio aggiuntivo»

Lo dichiara il segretario confederale dell’Ugl, Cristina Ricci per la quale «occorre scongiurare trattamenti discriminanti tra i lavoratori»

«L’ipotesi di una cig differenziata, con il contributo degli enti locali, può essere presa in considerazione solo come strumento aggiuntivo, a tutela dei lavoratori, fermo restando la necessità che il governo in primo luogo mantenga l’impegno ad aumentare le risorse destinate agli ammortizzatori sociali assicurando a tutti i lavoratori un eguale sostegno al reddito».

Lo dichiara il segretario confederale dell’Ugl, Cristina Ricci per la quale «occorre scongiurare trattamenti discriminanti tra i lavoratori, considerando le differenze esistenti tra le regioni, quelle del Sud in particolare più povere di quelle del Nord. La crisi economica sta facendo sentire pesantemente i suoi effetti e molti lavoratori stanno già pagando un prezzo molto alto: il dovere dello Stato è soccorrere quanti hanno perso il lavoro, mettendo a disposizione tutte le risorse necessarie, anche per raggiungere i meno garantiti come i precari. Se poi – conclude - il contributo degli enti locali può servire ad integrare il sostegno al reddito, ben venga, ma come un ausilio aggiuntivo, non sostituivo».