20 gennaio 2022
Aggiornato 15:30
Fabbisogno annuo del settore statale

«Chiusura conti pubblici in coerenza con gli impegni assunti in sede europea»

L'avanzo del settore statale del mese di dicembre 2008 risulta ad oggi determinato in 2.900 milioni di euro

L'avanzo del settore statale del mese di dicembre 2008 risulta ad oggi determinato in 2.900 milioni di euro.
In sintesi, in base ai dati ad oggi disponibili si può assumere la coerenza della chiusura dei conti pubblici con gli impegni assunti in sede europea della Repubblica italiana.
Impegni che saranno formalizzati nell'aggiornamento del programma di stabilità e crescita che sarà presentato nei prossimi giorni all'Unione Europea.

Il fabbisogno annuo del settore statale del 2008 è determinato in circa 52.900 milioni di euro.

Data la combinazione tra ciclo economico negativo e politiche anticicliche mirate a lasciare e/o immettere liquidità nel sistema, il dato 2008 è stato influenzato dai seguenti fattori.

Dal lato degli incassi si sono manifestati gli effetti della scelta operata per legge di consentire una riduzione della percentuale del secondo acconto IRES e IRAP, riduzione che si è aggiunta all'attenuazione del cuneo fiscale e all'esenzione Ici per la prima casa.

Il saldo del mese sconta, inoltre, il venir meno del versamento straordinario da parte di Fintecna S.p.A.

Dal lato della spesa, il dato è stato influenzato dai seguenti fattori:
­ maggiori rimborsi fiscali in applicazione della disposizione del decreto legge n. 185/2008 che ha consentito un'accelerazione di quelli relativi ai crediti d'imposta ultradecennali;
­ anticipazione a favore delle regioni per l'estinzione dei debiti sanitari pregressi, per effetto della legge finanziaria 2008;
­ maggiori prelievi dalla tesoreria statale da parte delle Amministrazioni locali;
­ rinnovo contatto per il pubblico impiego;
­ erogazione alla Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.;
­ maggiori interessi sul debito pubblico;

Il fabbisogno complessivo realizzato nell'anno 2008 si raffronta all'ultima stima ufficiale di 45.200 miliardi pubblicata nella Relazione previsionale e programmatica per il 2009.

Il differenziale di cui sopra, prodotto congiuntamente dal ciclo economico negativo e dalle corrispondenti politiche di liquidità ha comunque un impatto sostanzialmente marginale sull'indebitamento rilevante per il calcolo dei parametri europei.