Introna: «finalmente la legge sugli elettrodotti»
La legge disciplina l’esercizio di funzioni amministrative, conferite alle amministrazioni provinciali e comunali dalla Regione, che conserva funzioni di indirizzo e coordinamento
«La legge regionale sugli elettrodotti fino a 150 kw pone finalmente la Puglia al livello delle regioni più avanzate, anche grazie al lavoro del partenariato istituzionale e dei tecnici dell’Assessorato regionale alle Opere Pubbliche, con la collaborazione di primarie aziende del settore». E’ il commento dell’assessore regionale alle OO.PP, Onofrio Introna a seguito dell’approvazione – lo scorso 30 settembre – da parte del Consiglio regionale della legge su «norme in materia di autorizzazione alla costruzione ed esercizio di linee ed impianti elettrici con tensione non superiore a 150mila volt».
La legge disciplina l’esercizio di funzioni amministrative, conferite alle amministrazioni provinciali e comunali dalla Regione, che conserva funzioni di indirizzo e coordinamento. «Ancora una volta – spiega Introna – la Regione ha deciso di essere vicina ai Comuni che hanno chiesto un provvedimento organico in materia, anche per l’aumento delle richieste di autorizzazione di impianti dopo l’installazione di centrali da energie rinnovabili come il solare e l’eolico». Obiettivi sono la tutela della popolazione dall’esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, la salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, il rispetto delle regole per la sicurezza e la regolarità dell'esercizio. I procedimenti si ispirano ai principi di economicità, efficacia, efficienza e semplificazione dell’azione amministrativa. Il catasto regionale delle sorgenti di campo elettromagnetico, istituito presso l’Arpa, garantirà un inventario delle linee elettriche sul territorio regionale e consentirà di monitorare i livelli dei campi elettrici e magnetici generati.
L’intervento legislativo garantisce equilibrio tra la disponibilità di un’energia insostituibile come quella energia elettrica e l’attenzione alla qualità della vita e della salute dei cittadini. La legge regola tra l’altro l’accesso ai terreni privati per lo studio del tracciato, i piani per lo sviluppo delle reti di distribuzione, i titoli abilitativi alla costruzione e all’esercizio di linee e impianti elettrici, le autorizzazioni, i rapporti con il demanio, gli espropri, le indennità, le disposizioni urbanistiche, i lavori, il catasto regionale elettrico. «Con questa legge – conclude Introna – si va verso un’ulteriore semplificazione amministrativa in un settore determinante per la competitività e la crescita economica, come è stato confermato dalle associazioni imprenditoriali, anche in vista della creazione in Puglia di parchi per le energie rinnovabili che possano essere innovative sperimentazioni per la riduzione della dipendenza da fonti fossili o nucleari».