11 dicembre 2019
Aggiornato 09:30
Trattativa Alitalia

Bonanni: «Non possiamo far fallire un'azienda invidiata da tutto il mondo»

«La nostra preferenza è per Lufthansa che ha gli hub di Zurigo, Francoforte e Monaco e trova conveniente una sua eventuale alleanza con noi per avere anche gli hub di Milano e Roma»

«La nostra preferenza e' per «Lufthansa ha gli hub di Zurigo, Francoforte e Monaco e trova conveniente una sua eventuale alleanza con noi per avere anche gli hub di Milano e Roma». Lo ha dichiarato oggi a Milano Raffaele Bonanni a margine del congresso regionale della Cisl lombarda in riferimento alla scelta di un partner internazionale per la nuova Alitalia, sostenendo che la compagnia di bandiera tedesca sarebbe l'unica in grado di rilanciare l'aeroporto milanese di Malpensa come hub.

«Hanno lo stesso schema italiano - ha detto - che comprende più hub. Malpensa e' un hub, e abbiamo interesse tutti che resti un hub e si sviluppi».
In merito allo sviluppo della trattativa che vede i sindacati autonomi e dei piloti su posizioni diverse rispetto ai confederali, ed alla possibilità che venga raggiunto un accordo anche con le categorie dei lavoratori di Alitalia, Bonanni ha mostrato fiducia: «Neanche i piloti e i sindacati autonomi di Alitalia, che non hanno siglato l'accordo quadro con CAI, vogliono far fallire la compagnia di bandiera - ha osservato. Mi pare - ha aggiunto - ci siano situazioni di distinzione tra di loro. Ma anche per loro, come per noi, alla fine prevale il senso concreto delle cose. Far fallire l'azienda significa regalare ai competitori stranieri pezzo per pezzo il patrimonio del mercato del volo italiano che e' tra i più ricchi del mondo, come oramai, finalmente, tutti affermano«

Facendo poi il punto sulla situazione del tavolo di Alitalia «Siamo ormai alla definizione di tutti gli aspetti, - ha detto Bonanni spiegando che «alcuni sono già stati definiti» e che «bisogna ora definire la struttura ordinaria del contratto. C'è solamente da costruire tutta la normativa che sovraintende al rapporto tra azienda e lavoratori».
Per quanto riguarda i salari, Bonanni ha spiegato che: «Il patto è che i salari rimangano invariati, perché il nostro slogan è lavorare meglio, anche di più, ma guadagnando lo stesso stipendio. E' un lavoro paziente e difficile - ha detto - fatto in un clima infuocato di polemiche politiche e talvolta anche di forzature ingiustificate da parte del governo, dell'azienda e di singole aree del mondo sindacale. Però come tutte le buone vertenze - ha concluso Bonanni - tutto verrà portato a buon fine». Un commento anche sulle reali entità degli esuberi di Alitalia: «Oltre a quelli che salviamo direttamente con Alitalia, più di tremila esuberi sostenuti con ammortizzatori molto robusti, - ha spiegato - abbiamo organizzato un accordo per i lavoratori del settore cargo attraverso una società nuova però partecipata anche dalla nuova Alitalia. Lo stesso vale per la manutenzione pesante e ordinaria, dove auspichiamo che entrino Fintecna e Finmeccanica, anche in questo caso con la partecipazione della nuova Alitalia e di qualche altro imprenditore. E così per qualche altro servizio».