5 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
Sistema informativo Excelsior 2008: mercato del lavoro

Unioncamere: grazie alle piccole imprese, l’occupazione tiene in Italia

Bilancio in rosso invece per le grandi aziende

Solo il contributo delle piccole imprese sostiene la crescita dell’occupazione nel 2008. I dati di consuntivo al giugno scorso confermano infatti la creazione di circa 100mila nuovi posti di lavoro da parte delle Pmi (+1,5%). Le grandi aziende, invece, registrano nello stesso periodo una diminuzione del numero degli occupati pari allo 0,2%. Fra i nuovi assunti, aumentano le opportunità per i lavoratori più qualificati mentre diminuisce la domanda di immigrati. Si allarga infine il gap tra Centro-Nord e Mezzogiorno.

Queste le principali dinamiche messe in evidenza da Excelsior, il Sistema informativo di Unioncamere e Ministero del Lavoro, presentato oggi a Roma.

«Dei 110mila nuovi posti di lavoro – ha evidenziato il presidente di Unioncamere, Andrea Mondello - che le imprese italiane hanno previsto di creare quest’anno, la quota maggiore si concentra nelle piccole imprese, mentre il deterioramento della congiuntura internazionale sta determinando uno stop alle nuove assunzioni da parte delle grandi. E’ una circostanza da tenere sotto osservazione, ma rappresenta anche l’ulteriore conferma che la piccola dimensione d’impresa, che contraddistingue il sistema produttivo nazionale, pur soffrendo, ha una capacità di reazione e di adattamento alle avversità dei mercati notevole. D’altronde, da tempo segnaliamo che le aziende minori, trainate da quelle di medie dimensioni, stanno vivendo una progressiva metamorfosi. Per essere competitive, investono in qualità non solo dei prodotti e dei servizi ma anche delle risorse umane. Si spiega così l’aumento di figure professionali più specializzate che Excelsior registra in maniera consistente quest’anno. Analogamente si riduce ma si qualifica anche la richiesta di personale immigrato. Ciò dimostra che sta evolvendo l’approccio al lavoro immigrato da parte degli imprenditori, che stanno diventando più  consapevoli ed esigenti. Anche questo può essere considerato un riflesso delle strategie di riposizionamento competitivo delle nostre imprese».

100mila nuovi posti di lavoro nelle piccole imprese. Le grandi perdono

Con oltre 100.000 posti di lavoro in più, le piccole imprese (1-49 dipendenti) rappresentano il maggiore serbatoio occupazionale in Italia. Le loro previsioni di crescita dell’occupazione, rilasciate a inizio d’anno nell’ambito dell’indagine Excelsior, trovano già pieno risconto dai dati della rilevazione congiunturale effettuata da Unioncamere a giugno scorso. Da quest’ultima emerge che esse avevano già assunto i 100mila nuovi dipendenti preventivati, confermando così le attese di crescita dell’1,5% dell’occupazione. Confermate e anzi migliorate nei fatti le previsioni delle medie imprese con 50-499 dipendenti. Se esse prevedevano di dar luogo a 4.100 nuovi posti di lavoro, pari a un tasso di incremento dell’occupazione dello 0,2%, a giugno scorso avevano in realtà espanso la propria base occupazionale dello 0,8%. Quelle che a fine anno non dovrebbero confermare le dinamiche di crescita previsto a inizio 2008 sono le grandi imprese con oltre 500 dipendenti. L’atteso aumento dello 0,2% della forza lavoro, a giugno scorso si è in realtà tradotto in una riduzione pari al –0,2%.

Malgrado questa rimodulazione, nel complesso la previsione di 110mila nuovi occupati nel 2008 dovrebbe essere confermata proprio grazie alle conferme provenienti dalle imprese di minori dimensioni.

A livello settoriale, dal confronto tra i dati previsionali e quelli del consuntivo a giugno 2008 emergono alcune dinamiche espressione dei processi di ristrutturazione del sistema imprenditoriale oggi in atto, ma anche della congiuntura economica. Tra i settori che nelle previsioni di Excelsior avrebbero dovuto accrescere maggiormente i numero degli occupati risaltano i Servizi alle imprese: il +2,2% della previsione Excelsior trova conferma nel dato di giugno 2008 (+2,8%). Da segnalare soprattutto la ripresa che sembra interessare il Tessile, abbigliamento e calzature: -0,7% le previsioni di Excelsior a fronte di un incremento occupazionale già realizzato del +3%. Altri settori, però, registrano una battuta d’arresto: quello degli Alberghi, ristoranti e servizi turistici (Excelsior prevedeva un’espansione occupazionale del +2,1% mentre a giugno scorso l’incremento era stato solo del +0,3%; il Commercio al dettaglio (+1,7% la previsione, +0,5% il consuntivo), le Costruzioni (+1,5% le previsioni, +0,8% il consuntivo a giugno 2008). Al contrario, migliori dinamiche stanno interessando il Commercio all’ingrosso e di autoveicoli (+1,4% le previsioni, +1,5% il consuntivo) e le Industrie dei metalli (+1,1% le previsioni, +1,2% il consuntivo).

Sistema informativo Excelsior 2008 (PDF)