6 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
Dichiarazioni del Segretario nazionale della Flai-Cgil Antonio Mattioli

La Flai-Cgil chiede di condividere le operazioni di aggregazione nel settore vitivinicolo

«Sta per essere formalizzata una grande operazione economico-finanziaria attraverso l’accorpamento di Civ&Civ e Cantine Riunite»

«Sta per essere formalizzata in questi giorni una grande operazione economico-finanziaria nel settore vitivinicolo italiano attraverso l’accorpamento di Civ&Civ e Cantine Riunite. Il nuovo gruppo diventerà l’azionista di maggioranza del Gruppo italiano vini con il 99% del pacchetto azionario, conterà su 1.200 dipendenti e 12 siti produttivi, avrà un fatturato di 500 milioni di euro e diventerà, di conseguenza, il più grande gruppo vitivinicolo a livello europeo.

Il progetto di accorpamento nasce dall’esigenza dell’industria italiana del vino di riorganizzarsi a seguito della riforma europea dell’Ocm ed ha la finalità di meglio competere sui mercati nazionali e internazionali attraverso l’aggregazione.
Tutto questo ci fa valutare positivamente l’operazione sebbene occorra prevenire ad ogni costo gli eventuali effetti traumatici che l’operazione stessa potrebbe portare ai livelli occupazionali.

E’ per questo, infatti, che chiediamo che l’operazione sia fin da subito condivisa con le organizzazioni sindacali, al fine di scongiurare l’ipotesi che sia il settore impiegatizio sia quello produttivo possano essere minacciati dalla riorganizzazione amministrativa e dalla concentrazione dei volumi.

Vorremmo, inoltre, poter condividere il nuovo assetto organizzativo e produttivo e stabilire le linee guida su volumi, investimenti e specializzazione dei singoli siti.
Chiediamo, infine, ai vertici del nuovo gruppo di farsi da esempio positivo e virtuoso per il resto del comparto attraverso la promozione della certificazione, della qualità delle produzioni e della lotta contro ogni frode e sofisticazione».