9 dicembre 2019
Aggiornato 21:30
Petrolio e prezzi dei carburanti

Benzina, Federconsumatori: «Continua speculazione di 7-8 centesimi»

Per gli automobilisti maggior esborso ogni anno: 96 euro per costi diretti e 65 euro per costi indiretti

Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori continuano nel loro «noiosissimo» compito di verificare gli andamenti dei prezzi dei carburanti in relazione alla variazione del prezzo del petrolio. Sperando di fare cosa utile, anche per le Istituzioni a cui dovrebbe essere affidato tale compito.

Il prezzo del petrolio a circa 90 Dollari al barile, come si sta consolidando in questi giorni, impone una doverosa comparazione tra il costo odierno dei carburanti e quello nei mesi di Novembre e Dicembre 2007, Gennaio e Febbraio 2008, periodi in cui il petrolio si attestava alla stessa quota.
È necessario tener conto, inoltre, di un fattore di correzione, naturalmente sul prezzo industriale, dovuto al cambio Dollaro-Euro, con una percentuale di apprezzamento del 4,5%.

Attraverso questa comparazione rigorosa, il prezzo della benzina dovrebbe attestarsi a 1,38 Euro al litro, contro la media di 1,45 Euro al litro a cui viene venduta in questi giorni (in molti distributori la si può, volendo, anche pagare di più a 1,48 Euro al litro).
Il gasolio, attraverso identico calcolo, dovrebbe attestarsi a 1,31 Euro al litro, contro 1,39 – 1,40 Euro al litro a cui è venduto oggi.

Non c’è bisogno di fare ulteriori commenti, se non quelli di sottolineare l’ennesima speculazione che si ritorce contro i cittadini e che serve, sia per aumentare i profitti e sia per far pagare ai cittadini stessi la Robin Tax sbandierata come tassa contro i petrolieri.
Tutto ciò comporterà delle pesanti ricadute per gli automobilisti che, con una media di due pieni di carburante al mese, dovranno far fronte ad un maggior esborso, per costi diretti, di 96 Euro annui, invece, per costi indiretti, di 65 Euro all’anno.