25 giugno 2019
Aggiornato 21:30
La polemica

Prezzi carburanti, senza tasse pagheremmo 36 centesimi al litro

Nonostante il prezzo del petrolio sia ai minimi storici, nel nostro Paese continuiamo ad avere le tariffe più alte d'Europa perché il fisco incide per il 70%

MILANO - Se ai carburanti non venisse applicata alcuna tassa, in media il prezzo oggi per un litro di benzina non sarebbe di 1,2 euro ma solo di 36 centesima circa. Ebbene sì, la differenza, ovvero 84 centesimi (quando la benzina costava 1,4 era di 1 euro tondo tondo), sono solo tasse di tasse ed equivale al 70% del prezzo finale.

Colpa del fisco, ma non solo
Da una parte la responsabilità è delle compagnie petrolifere, scaltramente reattive ad alzare le tariffe quando il prezzo del petrolio sale ma vergognosamente lente ad abbassarle quando questo scende come negli ultimi tempi. Dall'altra, però, la responsabilità maggiore è da imputare allo Stato e all'assurda tassazione che continua ad applicare. Un'aggravio perpetrato con scientifica costanza negli ultimi anni fino a raggiungere, come detto, il 70%.

Paghiamo ancora tasse per le spese della spedizione in Abissinia del 1935
Basti pensare che solo negli ultimi otto anni il peso delle accise è aumentato del 46%. Una tassa già di per sé pesante che, come se non bastasse, è soggetta a Iva (aumentata a sua volta del 21,8% dal 2008 al 2016) e quindi viene tassata a sua volta. Tasse di tasse, appunto. Quanto ci guadagna lo Stato per ogni centesimo di aumento? Circa 20 milioni di euro al mese. E io pago, diceva quello...

L'elenco delle accise:
€ 0,000981
: finanziamento della guerra d’Etiopia del 1935-1936
€ 0,00723: finanziamento della crisi di Suez del 1956
€ 0,00516: ricostruzione post disastro del Vajont del 1963
€ 0,00516: ricostruzione post alluvione di Firenze del 1966
€ 0,00516: ricostruzione post terremoto del Belice del 1968
€ 0,0511: ricostruzione post terremoto del Friuli del 1976
€ 0,0387: ricostruzione post terremoto dell’Irpinia del 1980
€ 0,106: finanziamento della guerra in Libano del 1983
€ 0,0114: finanziamento della missione in Bosnia del 1996
€ 0,02: rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004
€ 0,005: acquisto di autobus ecologici nel 2005
€ 0,0051: terremoto dell’Aquila del 2009
€ 0,0073: finanziamento della manutenzione e la conservazione dei beni culturali, di enti ed istituzioni culturali nel 2011
€ 0,04: arrivo di immigrati dopo la crisi libica del 2011
€ 0,0089: alluvione in Liguria e Toscana nel novembre 2011
€ 0,082 (€ 0,113 sul diesel): decreto «Salva Italia» nel dicembre 2011
€ 0,02: finanziamento post terremoti dell’Emilia del 2012