30 agosto 2025
Aggiornato 22:00

Equitalia Esatri. I sindacati denunciano mancato confronto

Lo sottolineano in una nota congiunta FABI - FALCRI - FIBA CISL - FISAC - CGIL - SILCEA - UGL - UILCA, OO.SS. aziendali di EQUITALIA ESATRI SpA

«La Esatri, società di riscossione tra le più floride del gruppo Equitalia spa, è l'unica a rifiutare un vero confronto sulle rivendicazioni sia economiche che normative, avanzate dai lavoratori nella piattaforma di rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale, presentata a marzo e ferma da ben dieci anni». Lo sottolineano in una nota congiunta FABI - FALCRI - FIBA CISL - FISAC - CGIL - SILCEA - UGL - UILCA, OO.SS. aziendali di EQUITALIA ESATRI SpA, la società che si occupa della riscossione dei tributi in quasi tutta la Lombardia.

«Siamo costretti a denunciare il permanere di alti carichi di lavoro, la mancata volontà aziendale di perseguire la politica della presenza del territorio, aprendo nuovi sportelli; quella maggiore capillarità tanto invocata dal piano industriale della capo gruppo Equitalia spa, che si prefigge di essere al servizio del cittadino, dando un servizio sempre più di qualità. Tra gli argomenti di rinnovo - spiega la nota - i lavoratori chiedono anche una pensione integrativa (istituto già presente in altre aziende del gruppo). Esatri in merito a tale argomento si fa scudo dietro un possibile progetto di riforma del Fondo Esattoriale di Settore, che il Ministero del Lavoro dovrebbe emettere, ma che da tre anni rinvia senza fissarne un termine.

Quest'anno, altre aziende del gruppo Equitalia hanno sottoscritto accordi con i quali responsabilmente riconoscono quanto dovuto ai propri dipendenti. Solo in Lombardia e specificatamente in Esatri spa, dopo dieci anni...e ribadiamo dopo dieci anni si continua a non aprire il portafoglio pretendendo dai lavoratori sempre di più». Per questi motivi i lavoratori di EQUITALIA ESATRI spa, manifestano la loro protesta attraverso un primo presidio dei rappresentanti sindacali aziendali di Fabi, Falcri , Fiba Cisl, Fisac Cgil, Silcea, Ugl e Uilca che si terrà giovedì 11 settembre 2008, dalle 9 alle 13, a Milano, in Piazza della Scala. Questo è il primo atto di un percorso che non esclude future iniziative alle quali parteciperanno direttamente tutti i lavoratori».