16 ottobre 2021
Aggiornato 11:00
Energia eolica

Parco eolico a Scanzano: Consiglio di Stato respinge motivazioni Italia Nostra

Uno studio effettuato dimostra che il parco eolico non crea impatto per i volatili

Il Consiglio di Stato ha bocciato buona parte delle motivazioni che Italia Nostra e Biondi Santi avevano indicato per rendere illegittimo il parco eolico di Scansano e in particolare ha rigettato numerose argomentazioni della sentenza di primo grado del Tar del 25 giugno 2007: dalla necessità di una procedura di valutazione di impatto ambientale, all’altezza massima delle torri, dall’inquinamento acustico alle obiezioni presentate rispetto alla correttezza dell’iter seguito.

Il Consiglio di Stato contesta invece il metodo che è stato seguito per la valutazione dell’impatto sull’aviofauna del parco eolico e sulla pericolosità dell’impianto potenzialmente dannoso per i volatili. In particolare il monitoraggio doveva essere realizzato in modo preliminare.

In pratica lo studio è stato realizzato dopo l’istallazione delle pale eoliche a Scansano e secondo il Consiglio di Stato doveva essere realizzato prima.

Nel merito, tale studio evidenzia che non ci sono impatti per l’avifauna da parte dell’impianto eolico quindi basterà acquisire tale documentazione da parte degli organismi competenti ed attendere il via definitivo per il parco eolico di Scansano.

«Siamo convinti – afferma Angelo Gentili della Segreteria Nazionale di Legambiente - dell’importanza di un parco eolico come quello di Scansano che produce una quantità significativa di energia rinnovabile anche alla luce del Piano Energetico della Regione Toscana. Quella di Italia Nostra e Biondi Santi è solo una vittoria di Pirro, siamo certi, infatti, che l’unico vizio sia nel metodo e non nel merito in quanto il parco di Scansano non crea alcun impatto all’avifauna come già verificato da un monitoraggio già effettuato. Dopo tre anni di funzionamento il parco non ha creato alcun danno per i volatili ed una ricerca effettuata con il parco in funzione ha sicuramente maggiore validità di uno studio effettuato in modo preliminare.