16 ottobre 2021
Aggiornato 04:30
Scajola: «Contro speculazione task force e impegno GDF»

Prezzi, Federconsumatori: «Bene le verifiche ed i controlli, ma basta con “l’aria fritta”»

Federconsumatori: «Le Famiglie si aspettano fatti concreti»

Per quanto riguarda le filiere produttive, soprattutto quella agro-alimentare, assai scombinata e caratterizzata da eccessive inefficienze e speculazioni, non ci siamo mai opposti alla costituzione di strumenti di verifica e controllo, o di taskforce e interventi della Guardia di Finanza. Francamente, però, vista la situazione attuale, le famiglie italiane si aspettano fatti concreti e non promesse o iniziative che si possono rivelare «aria fritta».

Infatti, anche a fronte di ciò che ci aspetta nei prossimi mesi, sarebbe stato opportuno che, sin dalla riunione di oggi con i rappresentanti del commercio e della grande distribuzione, si fosse arrivati a decisioni reali e concrete per una riduzione dei prezzi di almeno il 15%, almeno fino al 31 dicembre del corrente anno.

Questa richiesta, minimale rispetto a quanto hanno incamerato questi strati sociali dal 2002 sino ad ora, avrebbe potuto essere adottata senza troppi sforzi. Infatti, la riduzione richiesta avrebbe comportato, per 18 milioni di famiglie a reddito fisso, una restituzione del maltolto, per l’anno in corso, di circa 400 euro, per una cifra complessiva di 7.2 miliardi di euro. Una goccia rispetto ai 137 miliardi di euro che, come da anni Federconsumatori ed Adusbef denunciano, sono stati sottratti a quelle famiglie dal 2002 al 2008, cifra che deriva sia da quel poco di ricchezza che si è prodotta in quegli anni e, soprattutto, a quanto defalcato al potere di acquisto di quelle famiglie a reddito fisso.