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Il valzer della politica sull'ennesimo crollo in una scuola

Tante, le considerazioni che potrebbero farsi sul crollo nella scuola di Ostuni. Tra queste, ci si può soffermare sull'immancabile valzer degli indignati commenti usciti dai palazzi del potere su quanto accaduto. Che dimostrano come un episodio come questo possa essere facilmente ed efficacemente sfruttato per una causa politica ed esattamente per quella opposta.

Ecco cos'è accaduto nella scuola di Ostuni

Si è sfiorata la tragedia, questa mattina, nella scuola elementare Pessina di Ostuni, dove sono crollati alcuni calcinacci dal soffitto. L'edificio era già stato ristrutturato, ma dal soffitto si sono staccati circa 5 metri di intonaco. La procura di Brindisi ha disposto il sequestro dello stabile ed ha aperto un'inchiesta per chiarire eventuali responsabilità.

Fi: la scuola italiana è un luogo pericoloso

Immediata, la reazione di Fi alla notizia del crollo nella scuola di Ostuni. Elena Centemero, responsabile scuola e università del partito, ha sottolineato come il diritto allo studio sia saldamente legato alla manutenzione delle scuole. Ed Elvira Savino ha rincarato la dose, constatando come alle parole di Renzi non seguano i fatti, e come la scuola, in Italia, sia un luogo pericoloso.

Vendola: a Ostuni si è sfiorata la strage

Un vero e proprio crimine verso i bambini, per Nichi Vendola. Il leader di Sel è duro nel commentare il crollo dell'intonaco nella scuola elementare di Ostuni, e chiede che gli eventuali responsabili vengano assicurati alla giustizia. Intanto, il segretario di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea Ferrero attacca: «Da Renzi solo chiacchiere».

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