24 giugno 2021
Aggiornato 01:00
Dopo il crollo dell'intonaco in un'aula scolastica ad Ostuni

Fi: la scuola italiana è un luogo pericoloso

Immediata, la reazione di Fi alla notizia del crollo nella scuola di Ostuni. Elena Centemero, responsabile scuola e università del partito, ha sottolineato come il diritto allo studio sia saldamente legato alla manutenzione delle scuole. Ed Elvira Savino ha rincarato la dose, constatando come alle parole di Renzi non seguano i fatti, e come la scuola, in Italia, sia un luogo pericoloso.

ROMA (askanews) - La deputata di Fi Elena Centemero chiede che il governo riferisca in Parlamento sul crollo della scuola di Ostuni.

Centemero: il Governo riferisca in aula
«Non si può studiare e insegnare con la preoccupazione di solai che crollano e di intonaci che si staccano: il diritto allo studio è saldamente legato a quello alla sicurezza negli edifici scolastici», ha dichiarato in una nota la responsabile scuola e università di Forza Italia, aggiungendo: «Per questo è ormai improrogabile l'esclusione dal patto di stabilità degli interventi che riguardano l'edilizia scolastica, la manutenzione e la messa in sicurezza delle nostre scuole, come Forza Italia chiede da tempo. Chiediamo, inoltre, al governo di venire in Aula a riferire su quanto accaduto nella scuola di Ostuni».

Savino: scuole italiane fatiscenti, parole di Renzi senza seguito
Un'altra deputata di Fi, Elvira Savino, è intervenuta sulla vicenda, sottolineando le mancanze del premier sull'argomento. «Renzi aveva promesso che avrebbe visitato una scuola italiana a settimana e che avrebbe destinato risorse alle ristrutturazioni delle aule. Belle parole senza seguito. Moltissime scuole italiane sono fatiscenti e dove si interviene alla fine i lavori si dimostrano inadeguati. Oggi in una scuola elementare di Ostuni si sono staccati diversi metri quadrati di intonaco di solaio e alcuni bambini e professori sono finiti in ospedale. La scuola italiana è un luogo pericoloso», ha scritto sul suo sito.