7 dicembre 2019
Aggiornato 22:00
Una brutta abitudine della casta

Giulia Grillo (M5S) denuncia: Di Stefano usava scorte illegittime. E tanti prima di lui

La deputata cinque stelle ha presentato un'interrogazione parlamentare sul caso delle scorte illegittime utilizzate da Marco Di Stefano, deputato del Pd accusati di tuffa, corruzione e falso e indagato per abuso d'ufficio. Ma prima di lui, anche Mokbel e Scajola ne avevano fatto uso spregiudicato. Una brutta abitudine della casta coinvolta nel malaffare, che pesa sulle tasche dei cittadini onesti

Corruzione

Cicchitto: «Forte perplessità per arresti spettacolari ma anche forzati»

L'esponente del Ncd: «Ci riferiamo a quello di Paolo Romano a 3 giorni dalle elezioni per una presunta tentata concussione non riuscita e anche a quello riguardante Scajola e la Rizzo e per quello che riguarda Orsoni il sindaco di Venezia non a caso oggi rientrato con una formula assai bizzarra».

Cronaca

Imperia: sopralluogo dei pm a Villa Scajola

Sono attesi oggi il sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia, Francesco Curcio ed il pubblico ministero della Dda di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, per esaminare i documenti dell'ex ministro, sequestrati nel seminterrato della sua abitazione

L'inchiesta romana

Scajola, Biagi e gli atti sottratti

L'ex Ministro dell'Interno è indagato dalla Procura di Roma per sottrazione di atti. Nell'archivio finora esaminato ci sono documenti relativi alla morte di Marco Biagi, informative sul G8 del luglio 2001 a Genova.

L'inchiesta

Matacena: «Scajola è come un padre per mia moglie»

Amedeo Matacena respinge le ultime indiscrezioni su presunti interessi condivisi con l'ex ministro arrestato perchè sospettato di aver aiutato l'ex parlamentare nella fuga dalla giustizia italiana. «Scajola è amico di famigila»

L'inchiesta

Scajola non risponde al gip. Berlusconi: Ha «solo» aiutato un amico

«Voleva rispondere ma gli abbiamo consigliato di non farlo: vogliamo prima parlare con lui e studiare le carte», spiegano i legali. Scajola è accusato di aver favorito la latitanza di un altro forzista, Amedeo Matacena. Duro il commento del giornalista Rondolino: «La galera ha sostituito l'avviso di garanzia»