23 agosto 2019
Aggiornato 15:00
Si vergognino gli aguzzini, non chi subisce violenze

Stupro Melito, Boschi: Rompere il muro del silenzio

Il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, si è recata a Reggio Calabria per incontrare il prefetto, le associazioni, le forze dell'ordine dopo lo stupro della ragazza di 13 anni ripetutamente violentata

Parla il procuratore aggiunto di Reggio Calabria

Gratteri: «In Calabria vietiamo i funerali ai boss»

Le mafie hanno costantemente bisogno del consenso popolare per dimostrare la loro forza e il funerale di un boss diventa veicolo per l'affermazione di un messaggio di forza. Queste le parole del procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri

Il capo dello Stato sulla riforma della Giustizia

Napolitano: via il caos dalla Giustizia

Il presidente della Repubblica incontra i nuovi membri del Csm e parla della necessità di riformare la giustizia: la profonda crisi economica che affligge il Paese conferma la non rinviabilità della riforma. Domani, su l'Espresso, Renzi presenta il pool che si occuperà dei lavori della riforma: alla guida il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri.

Mafie | Stragi '92 e '93

Gratteri: «Falcone e Borsellino? Due fuoriclasse»

Così Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Repubblica di Reggio Calabria, ha ricordato ai microfoni di Prima di tutto», su Radio 1, i drammatici attentati di Palermo del 1992, i 57 giorni fra l'omicidio di Giovanni Falcone e quello di Paolo Borsellino.

L'inchiesta

Scajola non risponde al gip. Berlusconi: Ha «solo» aiutato un amico

«Voleva rispondere ma gli abbiamo consigliato di non farlo: vogliamo prima parlare con lui e studiare le carte», spiegano i legali. Scajola è accusato di aver favorito la latitanza di un altro forzista, Amedeo Matacena. Duro il commento del giornalista Rondolino: «La galera ha sostituito l'avviso di garanzia»

Politica & Inchiesta | Caso Belsito

Parla il PM di Reggio Calabria Lombardo: Indagine non chiusa

Su Bossi «le valutazioni politiche non spettano ai Magistrati». Secondo Lombardo, la criminalità organizzata calabrese riesce ad infiltrarsi con molta facilità perché «ha capito da tempo che la struttura vecchia delle organizzazioni è superata da un mercato in continua evoluzione»