2 giugno 2020
Aggiornato 01:30
Psicologia

Single in fase 2: vogliosi o impauriti?

Si avvicina la fase due, cosa ne sarà dei single? Un'analisi dei possibili scenari che si andranno creando

Due persone che si tengono la mano
Due persone che si tengono la mano Pixabay

Si avvicina la fase due. Poco a poco ci si prepara al ritorno a una situazione di nuova normalità. E se le coppie conviventi potranno avere finalmente una tregua rispetto alla presenza fissa in casa del partner, cosa ne sarà dei single? Come ci si approccerà a un intrigante sconosciuto? Vincerà la paura o il desiderio di conoscere l’altro?

Abbiamo deciso di analizzare i possibili scenari che si andranno creando insieme agli esperti di Guidapsicologi.it, cercando di rispondere a una domanda: vincerà il desiderio o la paura? Due stati d’animo che spesso sfuggono al controllo razionale, come la paura e la passione, si trovano ad affrontare un duello che solo grazie all’intervento della ragione come mediatrice, potrà essere gestito.

Un antico conflitto: Eros e Thanatos

Come ci insegna la cultura classica, esistono due principi opposti poi ripresi da Freud nelle sue teorie sull’individuo e sulla società: Eros e Thanatos. Amore e Morte. Esistono due istinti, il cui potere ha funzione aggregativa, da una parte libido e pulsione di autoconservazione e dall’altra tendenze autodistruttive ed etero distruttive.

Se da un lato Eros tende ad unire e impulsa l’uomo verso il piacere, dall’altra Thanatos lo trattiene e lo dirige verso la distruzione. Questa eterna lotta tra antichissimi principi genera nell’individuo uno stato di angoscia e senso di colpa, che in questa situazione si vede emergere in tutta la sua ambivalenza. Ci troviamo davanti a un’ulteriore difficoltà, poiché la passione e la voglia di aggregazione portano con sé il rischio della distruzione. Da qui la paura e la difficoltà nel prendere una decisione.

L’altro: irresistibile sconosciuto, affascinante untore

La pulsione verso l’altro si nutre in gran parte del mistero e di quella voglia di scoprire un mondo nuovo e stimolante. In gran parte fisico: olfatto, gusto e tatto sono i sensi coinvolti a livello primitivo. Purtroppo la fase 2 sembrerebbe condannare i single a prescindere da queste esperienze sensoriali. Ma sarà possibile resistere? Ci si riuscirà ad accontentare di una relazione fatta di immagini e parole?

Il tempo accumulato rinchiusi tra le proprie quattro mura e la mancanza prolungata di contatto fisico rendono ancor più necessario il bisogno di toccare e sentire l’altro. L’altro è da sempre uno sconosciuto, a cui ci si avvicina con sospetto e curiosità, entusiasmo, voglia di scoprire. Ora si accentua la parte di paura verso chi è sconosciuto, una paura reale data dalla possibilità di contagio e quindi di distruzione. In alcuni casi la voglia è alimentata dal divieto, che si trasforma in stimolo eccitante difficile da gestire, proprio perché fomentato dal proibito e da un’astinenza prolungata.

Bisogno di fisicità

Il sondaggio sulla quarantena condotto da Guidapsicologi.it conferma che riprendere ad avere contatti fisici è la necessità primaria del 54% degli utenti. Non dobbiamo quindi stupirci che dopo tutto questo tempo tra i single vi sia il desiderio di tornare alla vita di sempre, e che ci sarà chi non si farà troppi scrupoli rispetto alla possibilità di essere fonte di contagio o di essere contagiato. Attenzione però, perché un atteggiamento eccessivamente leggero può rivelarsi pericoloso, per questo è importante un approccio responsabile e di tutela di sé e della comunità.

Come gestire il conflitto interno tra desiderio e paura

La ragione in questo preciso momento storico è posta a dura prova, perché deve occuparsi di tutelare l’individuo da una malattia fisica pericolosa per sé e per gli altri, e allo stesso tempo deve proteggersi dal rischio di sviluppare psicosi eccessive che ci portino a guardare l’altro con sospetto. Trovare il giusto mezzo è importante.

Ecco alcuni consigli per affrontare con equilibrio questo momento così strano e senza precedenti:

  • Conoscere bene le abitudini dell’altro (lavoro, routine, dove vive)
  • Dare spazio a un lungo corteggiamento senza fisicità. Non è da sottovalutare la riscoperta di un approccio da tempo dimenticato, che trascende il corpo concentrandosi sull’interiorità
  • Pensare che la pazienza verrà premiata, perché con l’attesa aumenta il desiderio, e il piacere sarà ancora più intenso quando arriva
  • Selezione previa: chi non è disposto ad aspettare, ora ancora di più, significa che prova interesse unicamente per la parte fisica, che va bene, però non ci troviamo certo nel miglior momento per approcciarsi a seriali amanti occasionali
  • Si può conoscere meglio l’altro, un vantaggio in più per chi inizia una nuova relazione ora
  • Imparare a fidarsi di uno sconosciuto (sperando sempre che la fiducia sia ben riposta)
  • Non precludersi a oltranza un incontro per paura del contagio. Ricorda che anche tu sei l’altro, e che vedersi reciprocamente unicamente come potenziali untori è pericoloso.

L’amore vince sempre (con precauzioni)

La paura di avvicinarsi a uno sconosciuto non può durare in eterno. È una fase difficile attraverso la quale si passerà necessariamente, ma che farà il suo tempo con il diminuire di contagi e decessi.

Non bisogna dimenticare che l’uomo ha bisogno di libertà e di amore e che questo avrà la meglio. Non vi è alcun dubbio: con le dovute precauzioni del caso, ci si ingegnerà e in qualche modo si farà.

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