14 ottobre 2019
Aggiornato 20:00
Musica e storia

A Bologna riapre l'Osteria delle Dame di Francesco Guccini

Un luogo leggendario, rimasto impresso nella memoria della città e non solo. A 32 anni dalla chiusura il locale torna agli antichi splendori. Ad inaugurarlo proprio il Maestrone con la presentazione, il 27 ottobre, del nuovo disco di inediti registrati esattamente in quella cantina

Francesco Guccini e Lucio Dalla insieme in un Osteria di Bologna
Francesco Guccini e Lucio Dalla insieme in un Osteria di Bologna ANSA

BOLOGNA - La aprì Francesco Guccini insieme al mai dimenticato padre Michele Casali, era poco più di una cantina con qualche sedia, molte bottiglie di vino e altrettanta voglia di condividere. Al suo interno si tenevano reading, mostre e piccoli concerti acustici e al sabato riusciva incredibilmente anche ad ospitare più di 300 persone. Il vino costava pochissimo, 100 lire per un bicchiere, e come cibo «c’era quel che c’era». A metà ottobre riapre l'Osteria delle Dame, lo storico locale di Bologna in cui tra gli anni '70 e i primi anni '80 si sono esibiti alcuni tra i più grandi cantautori italiani da Roberto Vecchioni, a Lucio Dalla, a Pierangelo Bertoli passando per Paolo Conte. Ci fu anche chi tra il buio e la muffa incise delle canzoni, come Paolo Conte con la sua «Messico e nuvole», e lo stesso Guccini che proprio all'osteria il 27 ottobre presenterà alla stampa, il nuovo album di inediti live, dal titolo top secret, conservati dal fonico delle Dame e ripescati dalla Universal. Tutto è nato dal ritrovamento nel fondo di un cassetto di casa Guccini di vecchie registrazioni del periodo che sono state opportunamente ricostruite ed il 3 novembre usciranno in tutta la loro pura bellezza.

Il recupero
L'Osteria delle Dame chiuse ufficialmente i battenti nel 1985 ma prima di allora non ci fu artista transitato da Bologna che non volle frequentare il numero 2 di vicolo delle Dame: Vecchioni, Dalla, Lauzi, Bertoli, Conte, Ron, Mingardi, Pettenati, Lolli e poi quelli che sarebbero diventati grandi nomi del cabaret come Francesco Nuti, Gigi e Andrea, Bergonzoni, i Giancattivi di Benvenuti, Cenci, Comaschi, i Santonastaso, Gino e Michele. Tanti anche gli illustri frequentatori tra artisti, politici e si dice anche pontefici. Dopo 32 anni, ed un corteggiamento serrato il locale viene restituito a Bologna: sarà un circolo culturale recuperato dell'avvocato Andrea Bolognini che ha dovuto attendere mesi prima i proprietari dello stabile, la famiglia Bolognesi, accettassero che, a proprie spese, Bolognini riportasse l'osteria agli splendori, è proprio il caso di dirlo, di un tempo visto che l'estetica del locale sarà esattamente la stessa.

La nuova Osteria delle Dame
Il luogo simbolo della scena artistica bolognese sarà la sede dell’Associazione Osteria delle Dame (www.osteriadelledame.it). Un circolo che avrà l'intento di ospitare, un paio di sere a settimana, incontri, concerti, mostre, esibizioni e tutto quello che potrà valere da promozione artistica «contemporanea», ci tiene a sottolineare l'avvocato Bolognini, che pensa più ad una «palestra» per artisti in erba che ad un nostalgico remake dei tempi che furono anche se qualche rimando al passato e qualche cimelio d'antan sicuramente ci saranno. Nulla di fatto invece per la corsa al buon cibo o al buon bere. L'Osteria delle Dame, proprio per la sua angusta collocazione, no potrà distribuire cibo e bevande ma solo sogni sotto forma di musica e parole.