Mostra Venezia 2017

Tanta Italia alle «Giornate» veneziane

Tre italiani in concorso alla sezione parallela della Mostra di Venezia Le giornate degli autori: «Il contagio» di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, «Dove cadono le ombre» di Valentina Pedicini e «L'equilibrio» di Vincenzo Marra, molti altri tra gli eventi speciali.

Venezia 74. Un inedito di Olmi alle Giornate degli autori
Venezia 74. Un inedito di Olmi alle Giornate degli autori (ANSA)

VENEZIA - Ci sono tre film italiani quest'anno tra i dodici in concorso alle Giornate degli Autori, la sezione autonoma promossa da Anac e 100 autori che si svolge durante la Mostra di Venezia (30 agosto-9 settembre): «Il contagio» di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, tratto dal romanzo di Walter Siti sui personaggi ambigui di una borgata romana, «L'equilibrio» di Vincenzo Marra con due preti che affrontano realtà complesse e «Dove cadono le ombre», opera prima di Valentina Pedicini ispirata a una storia vera. Tra i film in gara ci saranno, fra gli altri, anche «Looking for Oum Kulthum», dell'artista iraniana Shirin Neshat, «Eye on Juliet» del canadese Kim Nguyen e l'esordio alla regia dell'attrice francese Sara Forestier con «M».

Inedito di Ermanno Olmi
C'è molta Italia anche tra gli eventi e le proiezioni speciali delle Giornate degli Autori: da «La legge del numero uno» di D'Alatri a «The millionairs», cortometraggio di Claudio Santamaria con Peppe Servillo e Sabrina Impacciatore, ad un inedito film di Ermanno Olmi del 1968 «Il tentato suicidio nell'adolescenza». I due «Women's tales» di quest'anno saranno «Carmen» di Chloe Sevigny e «The end of history illusion» di Celia Rowlson-Hall.
Durante la presentazione a Roma del programma delle Giornate degli Autori, che hanno come main sponsor BNL Gruppo BNP Paribas, il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha anche annunciato i tre film che concorreranno al Premio Lux 2017: il francese «Beats per minute» del francese Robin Campillo, «Sami blood» della svedese Amanda Kernell e «Western» della bulgara Valeska Grisebach.

La Settimana della Critica all'insegna del femminile
Sarà all'insegna del femminile la 32esima edizione della Settimana internazionale della critica, la sezione autonoma e parallela della Mostra di Venezia organizzata dal Sindacato nazionale dei critici cinematografici, che si svolgerà dal 30 agosto al 9 settembre. Sette quest'anno i film in concorso, tra opere prime e seconde, con l'Italia rappresentata da «Il cratere» di Luca Bellino e Silvia Luzi, che indaga su una relazione tra padre e figlia nell'hinterland partenopeo. In Campania è ambientato anche il film di chiusura della sezione, «Veleno» di Diego Olivares, con Luisa Ranieri che porta avanti, per conto del marito, una battaglia contro chi avvelena le campagne della Terra dei Fuochi.
Film d'apertura della sezione sarà invece «Pin Cushion», di Deborah Haywood, che racconta la scomparsa della classe operaia britannica attraverso un conflitto tra donne.

Quattro le registe donne in concorso con i loro film
La tedesca Helena Wittmann con «Drift», Katharina Wyss con il film «Sarah joue un loup garou», coproduzione svizzero-tedesca, la danese Annika Berg con «Team hurricane», l'argentina Natalia Garagiola con «Temporada de caza». «Les garçons sauvages» di Bertrand Mandico si preannuncia come il film-scandalo della Settimana della Critica, e completa la selezione «Korfez» di Emre Yeksan, viaggio attraverso la Turchia contemporanea. Per il secondo anno in questa sezione del festival ci sarà anche SIC@SIC, selezione di sette cortometraggi di autori italiani non ancora approdati al lungometraggio, con due eventi in apertura e chiusura: «Nausicaa - L'altra Odissea» di Bepi Vigna e «L'ultimo miracolo» di Enrico Pau.
La Settimana internazionale della critica, che ha come main sponsor BNL Gruppo BNP Paribas, prevede un premio del pubblico SIAE di 5000 euro, mentre tutte le opere prime potranno concorrere, insieme a quelle delle altre sezioni, al Leone del Futuro - Premio Luigi De Laurentiis.