15 ottobre 2019
Aggiornato 08:30
Musica Rap

Esce «Miracolo» di Clementino

Il rapper ha scelto di uscire per il nuovo album con due versioni: una da 14 tracce, l'altra deluxe da 28 che include una jam session di altri 14 brani con tutti i rapper italiani più importanti, da Fabri Fibra a Guè Pequeno, da Rocco Hunt a Marracash.

MILANO (askanews) - Un tema della tradizione napoletana dà il titolo al nuovo album di Clementino, «Miracolo», in uscita il 28 aprile. Il rapper ha scelto di uscire con due versioni: una da 14 tracce, l'altra deluxe da 28 che include una jam session di altri 14 brani con tutti i rapper italiani più importanti, da Fabri Fibra a Guè Pequeno, da Rocco Hunt a Marracash.
«Il vecchio album si chiamava 'Mea culpa' e mi piaceva 'Miracolo' come continuo, era adatto, visto anche il film di Troisi 'Ricomincio da tre' con la scena del miracolo e poi il miracolo che finalmente l'hip hop è stato sdoganato anche in radio e tv, specialmente negli ultimi due anni» ha detto Clementino ad askanews, spiegando la scelta del titolo. «L'Italia è sempre stata un Paese di nostalgici e finalmente dopo che l'hip hop è scoppiato in tutta Europa è arrivato anche qui».

SONO LEGATO ALLE JAM HIP HOP - La scelta di collaborare con i rapper italiani nasce dal un richiamo agli anni Novanta: «Sono legato alle jam hip hop, in cui tutti i rapper si passavano il microfono, volevo fare una cosa del genere con i rapper più forti in circolazione e ci siamo riusciti: anche quello è stato un miracolo. Ho scelto in base alla mia preferenza artistica, poi anche all'amicizia perchè con ognuno di loro ho condiviso gioie e dolori. Mi sono sentito rispettato da tutta la scena hip hop italiana e questo mi fa onore».

LA COLLABORAZIONE CON PINO DANIELE - Tra le collaborazioni celebri del disco ci sono quella con Pino Daniele nel brano «Da che parte stai?» e quella con Alessandro Siani con «Cos cos cos». La canzone con l'artista napoletano, da poco scomparso, è stata la sua ultima incisione. «Non mi sembrava giusto dopo quello che è successo, dopo la scomparsa di Pino, tirare fuori questa canzone come primo singolo, speculare troppo su questa cosa. Gli ho già dedicato una canzone, non volevo utilizzare la sua figura per avere successo» ha spiegato Clementino. «La canzone che ho cantato con lui è in assoluto la soddisfazione l'orgoglio della mia vita: parla della guerra, del no alla violenza, dopo tutto quello che è successo in Francia, in Kenya, in Ucraina, penso sia adatto a questo periodo» ha aggiunto, rivelando che Pino aveva già scritto la sceneggiatura del video, che voleva girare nel deserto.