24 agosto 2019
Aggiornato 04:30
Restauro

Miracolo Della Valle, il Colosseo torna al suo antico splendore

Grazie al patron della Tod's le prime cinque arcate dell'Anfiteatro Flavio sono tornate al loro meraviglioso colore giallo ocra: 25 milioni di investimento in 20 anni

ROMA - Vedere un pezzo del Colosseo che riprende vita, con i suoi colori giallo ocra e miele, fa allontanare in un soffio tutte le polemiche di chi si dice contrario all'intervento dei privati nel pubblico. Perché se il risultato è questo, ben vengano iniziative come quelle di Diego Della Valle. Il patron della Tod's ha investito 25 milioni di euro per il restauro dell'Anfiteatro Flavio in cambio dei diritti di sfruttamento dell'immagine del monumento simbolo di Roma per i prossimi 20 anni. Marketing sfrenato, forse, ma di grande effetto, perché da qui al 2016 (anno in cui è prevista la fine dei lavori) riscopriremo il Colosseo in tutta la sua magnificenza.

4500 METRI QUADRI - Dopo un anno, da oggi si possono vedere le prime cinque arcate ripulite da smog e intemperie: 4500 metri quadri dell'anfiteatro più grande del mondo, un incanto. Poi i ponteggi verranno rimontati nelle arcate successive e via così, fino al termine del restauro. «Speriamo che operazioni come questa possano proliferare sempre di più perché il nostro Paese è ricco di monumenti e luoghi stupendi che meritano di essere restaurati e messi a disposizione di tutti – ha detto Della Valle –. Confidiamo che molte altre imprese, oltre a quelle che già lo fanno, possano unirsi a questo grande progetto a sostegno del nostro Paese».

CON LA CULTURA SI MANGIA - Non dimentichiamo che con la cultura si mangia, eccome: potremmo vivere di questo noi italiani, eppure facciamo di tutto per evitarlo. Colpa delle lobby del cemento, dell'industria pesante, delle mafie? Sicuramente sì, ma è anche una questione culturale e prima ancora politica. Tanto per dare qualche numero, l'altro ieri, prima domenica a ingresso gratuito nei musei statali, al Colosseo sono arrivati 27.859 visitatori. Domenica scorsa, 29 giugno, erano stati appena 21.822.