15 luglio 2020
Aggiornato 13:30
Si avvicina il momento tanto atteso

Colosseo, restauro al via ad inizio dicembre

Presentato il cronoprogramma della prima parte d'interventi. Alemanno: Deve diventare punto focale di Roma e dell'Italia. Codacons al Consiglio di Stato: Annullare sponsorizzazione. Legambiente: Bene restauro, ma pedonalizzare subito

ROMA - Si avvicina il momento in cui il tanto atteso restauro del Colosseo prenderà ufficialmente il via. In una conferenza organizzata presso il ministero dei Beni Culturali, il ministro Lorenzo Ornaghi, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ed il patron di Tod's, Andrea della Valle, hanno illustrato il cromo programma della prima parte di interventi che riguarderanno il restauro dei prospetti settentrionali e meridionali e la realizzazione delle cancellate di chiusura del primo ordine. I lavori prenderanno il via il prossimo dicembre, salvo complicazioni o ulteriori ricorsi, e saranno portati a termine entro la metà del 2015. Ad inizio ottobre verrà firmato il contratto e poi, per 50 giorni, si passerà alla progettazione definitiva. Questa prima gara è stata aggiudicata lo scorso 27 luglio per 8,3 milioni di euro, con un ribasso del 25,8% sulla base d'appalto e con una significativa riduzione della durata dei lavori pari a 180 giorni. Per questo, i ponteggi alzati sulle prime quattro arcate rimarranno montati per 915 giorni rispetto ai 1.905 stimati nel progetto definitivo.

I lavori che prenderanno il via in dicembre fanno parte della prima delle due fasi previste dal progetto complessivo. Oltre al restauro dei primi due prospetti, si provvederà in un secondo momento alla realizzazione di un centro servizi (secondo appalto) ed al restauro degli ambienti interni del monumento, comprese le opere impiantistiche (terzo ed ultimo appalto). Sponsor del progetto, come noto, è la Tod's di Andrea della Valle che per il progetto ha messo a disposizione 25 milioni di euro. Questo sforzo consentirà di aumentare la superficie visitabile del monumento che verrà incrementata del 25%.
Per il ministro Ornaghi si tratta di un'iniziativa dal sapore «nuovo perché vede il coinvolgimento attivo del ceppo imprenditoriale in un progetto che è di coovalorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale. Si sta cercando di disegnare il paese di domani e lo si fa all'insegna della partecipazione fra potere pubblico e rappresentati significativi dell'area del privato sociale. È un cammino avviato tempo fa: oggi siamo davanti ad un mecenatismo coerente con i nostri tempi».

Alemanno: Deve diventare punto focale di Roma e dell'Italia - «Dobbiamo trasformare il Colosseo da splendida rovina a un punto focale per Roma ed il paese». Lo ha detto il sindaco della capitale Gianni Alemanno, alla conferenza stampa sui restauri dell'Anfiteatro Flavio.
Per il primo cittadino «quanto sta accadendo» per il Colosseo «deve essere d'esempio per tutta Italia: è una vicenda emblematica perché si è consumata una sfida fra gli imprenditori, vogliosi di contribuire, da un lato e dall'altro interventi incongrui e basati sulla cultura del 'no': è stata una sfida esemplare fra le difficoltà e le potenzialità del Paese».
Per quanto riguarda la parte esterna del monumento, il sindaco ha individuato due priorità, decoro e riduzione del traffico. Per la prima sfida «abbiamo avviato una commissione congiunta con il ministero che sta lavorando, per tutte le aree del centro storico, per trovare degli interventi normativi di contrasto contro varie forme di degrado». Per il traffico e le vibrazioni «esiste un progetto già definito che prevede un diversa distribuzione del traffico meno impattante sui Fori e sul Colosseo. Per una diversa regolazione saremo pronti per il termine dei lavori di restauro».

Anche il patron della Tod's Diego Della Valle ha voluto spiegare le ragioni di questo intervento diretto: «Il nostro è un gruppo italiano che vive di Made in italy che è fatto in primis di arte e cultura: appena saputo che poteva servire il nostro intervento abbiamo riflettuto pochissimo e ci siamo resi disponibili con grande piacere, anche a nome di tutti coloro che lavorano nel nostro gruppo».

Codacons al Consiglio di Stato: Annullare sponsorizzazione - Come annunciato nelle scorse settimane, il Codacons ha presentato ricorso d'appello al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar del Lazio sui lavori di restauro del Colosseo. L'associazione contesta in particolare la pronuncia del Tar sulla legittimazione del Codacons, ma anche la procedura seguita per l'affidamento della sponsorizzazione a Tod's che non avrebbe lasciato spazio alla concorrenza di altri soggetti.

Legambiente: Bene restauro, ma pedonalizzare subito - «Avere finalmente una data e un cronoprogramma per il restauro del Colosseo è davvero una buona notizia, ma il 2015 per la pedonalizzazione è davvero lontanissimo, futuribile direi al sindaco Alemanno». Lo dice Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio.
«Intanto grazie ai cittadini il tema è sul tavolo, ora andiamo avanti con la raccolta firme per la delibera di iniziativa popolare per cacciare subito le auto dal Colosseo», conclude Parlati.