6 dicembre 2019
Aggiornato 21:00
Londra 2012

Lo Shard di Renzo Piano, giovedì l'inaugurazione del mega grattacielo

Con la sua forma conica che si slancia nel cielo, i suoi 310 metri di altezza, i suoi 95 piani e il suo osservatorio che offre al pubblico una vista panoramica a 360° promette davvero di diventare una delle nuove attrazioni turistiche di Londra

LONDRA - A dodici anni dal lancio del progetto, lo Shard, il grattacielo più alto d'Europa firmato da Renzo Piano, sarà inaugurato giovedì in pompa magna a Londra. Non poteva esserci momento migliore. La nuova «icona» londinese, come la chiamano i sui promotori, è pronta in tempo per i Giochi Olimpici che prendono il via a fine luglio nella capitale britannica dove per l'occasione sono attesi due milioni di visitatori.

310 METRI DI ALTEZZA - Con la sua forma conica che si slancia nel cielo, i suoi 310 metri di altezza, i suoi 95 piani e il suo osservatorio che offre al pubblico una vista panoramica a 360° promette davvero di diventare una delle nuove attrazioni turistiche di Londra. «Come l'Empire State Building lo è di New York», afferma Irvine Sellar, presidente di Sellar Property, il promotore.

LONDRA SEMPRE MENO EGUALITARIA - La sua inaugurazione sarà all'altezza dell'avveniristico progetto con uno spettacolare balletto notturno di laser e di proiezioni sui grandi monumenti della capitale e, dulcis in fundo, con l'illuminazione del grattacielo. Anche la London Symphonic Orchestra è stata mobilitata per l'eccezionale evento. Firmato dall'architetto Renzo Piano, lo Shard sorge a sud del Tamigi. Questa «piccola isola verticale» di 12.000 persone, ospiterà anche un hotel a cinque stelle, dei ristoranti di lusso e 600.000 metri quadrati di uffici e negozi. Per viverci, ci vorrà un solido conto in banca perché la decine di appartamenti con un vista mozzafiato situati fra il 53esimo e il 65 piano costeranno fra 30 e 50 milioni di sterline (43 e 62 milioni di euro). Lo Shard è «una metafora perfetta della Londra di oggi», che «diventa sempre meno egualitaria e pericolosamente dipendente da investitori alla ricerca di un rapido profitto», riassumeva ultimamente il Guardian.