2 dicembre 2021
Aggiornato 04:30
La crisi del Covid

Lo Russo: «Non fermare di nuovo tutto per i vaccinati»

Il Sindaco di Torino: «Nel caso il Governo introduca misure di lockdown differenziate, che consentano di non fermare di nuovo tutto per i vaccinati»

Il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo
Il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo ANSA

TORINO - "Non credo sia giusto che per rispettare la libertà di scelta di coloro che non vogliono farsi vaccinare si possa correre il rischio di nuove vittime e si debba tornare al lockdown generalizzato, alla dad forzata per i nostri figli, all'impossibilità di andare al lavoro, al ristorante, a teatro, a fare sport». Lo afferma il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, che su Facebook sostiene «l'eventuale introduzione da parte del governo di misure di lockdown differenziate, che consentano di non fermare di nuovo tutto per i vaccinati e nel contempo e, se proprio indispensabile, possano rispettare la scelta di una minoranza che ha deciso di non vaccinarsi».

Per il primo cittadino, «le notizie relative alla ripresa dei contagi dimostrano che non solo la pandemia Covid non è cessata ma ha ripreso forza e pericolosità. Tornano a salire contagi, terapie intensive e morti. La scienza, quella vera, ha dimostrato che l'unica arma autenticamente efficace per sconfiggerla - conclude - sono i vaccini».

In inchiesta pm Torino anche report «fantasma» Oms

Il report 'fantasma' dell'Oms sull'andamento dell'epidemia di Covid in Italia, pubblicato nell'aprile del 2020 e cancellato poche ore dopo, è entrato negli atti delle inchieste della procura di Torino. Stralci del documento, che come annotano i pm fu «ritirato per motivi non chiari», compaiono in una delle richieste di archiviazione delle indagini sui decessi avvenuti nelle Rsa del capoluogo piemontese.

Il report, intitolato «An unprecedented challenghe - Italy's first response to Covid-19», è considerato «di grande interesse» nella parte in cui analizza la gestione della pandemia nelle strutture di lungo degenza. Vi si legge, per esempio, che «il pericolo per i residenti, staff e familiari non fu riconosciuto immediatamente in tutta la sua grandezza; protezioni e procedure giunsero tardi e a casaccio».