12 dicembre 2019
Aggiornato 21:30

La prima volta di Ogier: il campionissimo dei rally prova una F1

Il quattro volte iridato delle ruote tassellate aveva sempre sognato di guidare una monoposto della classe regina, fin da quando da bambino seguiva in tv le imprese del suo idolo Ayrton Senna. Finalmente ha potuto coronare questo desiderio grazie all'offerta ricevuta dal team Red Bull

SPIELBERG – Era sempre stato il suo sogno. Cresciuto nel mito di Ayrton Senna, fin da quando era piccolo Sebastien Ogier avrebbe desiderato correre in Formula 1. Poi la sua carriera ha preso una strada diversa, che lo ha portato a laurearsi quattro volte campione del mondo rally. Ma, approfittando della pausa estiva del Mondiale delle ruote tassellate, il francese ha ricevuto una chiamata dalla Red Bull che non poteva proprio rifiutare: sotto il sole dello Spielberg, ha avuto finalmente la possibilità di mettersi al volante di una monoposto della categoria regina dell'automobilismo. E non una qualunque, ma la RB7 che nel 2011 vinse sette Gran Premi, il titolo costruttori e quello piloti con Sebastian Vettel.

Cambiare strada
Pur avendo al suo attivo ben quaranta rally e 493 prove speciali vinte, Ogier si è ritrovato a vestire i panni del novizio in questa esperienza completamente inedita per lui: «Da bambino guardavo Senna in televisione, lui era il mio idolo e ovviamente sognavo un giorno di provare questo tipo di vettura – dichiara l'iridato in carica e attuale leader della classifica generale di quest'anno – Perché un pilota si diverta deve andar forte e una macchina da Formula 1 è la più veloce che tu possa guidare, perciò qualsiasi pilota vuole provarla almeno una volta nella vita». Al suo fianco nel ruolo di coach l'ex pilota David Coulthard: «Nei rally sei abituato ad avere molto più spazio nell'abitacolo, ma un'auto da Gran Premio è un ambiente molto più compatto ed ostile», ha spiegato. Ed ecco dunque Ogier alle prese con velocità massime di 325 km/h e accelerazioni fino a 4,5 G.