25 febbraio 2020
Aggiornato 13:00
Intervista esclusiva per il Diario Motori

Beltramo intervista Baldassarri: «Testa bassa e usciamo dalla crisi»

Lorenzo, pilota del team Forward in Moto2, è stato il primo degli italiani della Vr46 Academy a vincere nella classe di mezzo, ma all'inizio di questa stagione è sembrato perdere la giusta rotta. Fino a questo Gran Premio di Barcellona, dove ieri ha centrato di nuovo la prima fila della griglia

BARCELLONALorenzo Baldassarri, cosa è successo quest'anno?
Nelle prime sei gare, direi... la stagione è ancora lunga. Siamo andati abbastanza piano, per vari motivi. L'inizio è stato abbastanza difficile, ho dovuto saltare i test invernali e non ho fatto abbastanza chilometri con questa moto nuova, che ha esigenze diverse dalla vecchia. Non abbiamo inquadrato bene quell'equilibrio fondamentale, che è abbastanza sottile e ti permette di andare forte senza cambiare troppo la moto da una gara e l'altra. Abbiamo avuto difficoltà enormi e ora abbiamo bisogno di ripartire, di ricominciare ad andar forte e dimenticarci quello che è successo.

Oltretutto, di questa banda italica della Vr46 Academy, tu sei quello che ha vinto per primo, l'anno scorso a Misano.
Si, lo scorso è stato un anno sempre in crescita, quindi ci si aspettava molto meglio in questo inizio. Ma la moto del 2016 mi piaceva molto, quella di quest'anno ha un buon potenziale ma devo imparare a sfruttarla meglio.

Ma quanto ha influito l'infortunio, il fatto che non fossi perfettamente a posto e allenato?
Abbastanza. Siamo partiti un po' indietro, con un certo svantaggio rispetto agli altri. Le prime due gare non sono andate malissimo, poi dopo lo zero di Austin è iniziato un declino, fatto anche di sfortune... Ma alla fine la fortuna ce la si crea da soli.

Mi piace il fatto che non cerchi scuse: è un atteggiamento giusto.
Non mi piace attaccarmi agli specchi. Bisogna solo rimboccarsi le maniche ancora di più e venire fuori da questo momento intenso e poco piacevole.