23 ottobre 2019
Aggiornato 18:00

Folger, il pilota ammalato torna in moto: «Che liberazione!»

La sindrome di Gilbert lo aveva costretto all'inattività fin dallo scorso settembre: ma questa settimana il giovane tedesco si è rimesso in sella a una Kalex

ALCANIZ – Jonas Folger torna in moto per la prima volta dopo quasi nove mesi di assenza per malattia. Il 24enne pilota tedesco aveva favorevolmente impressionato lo scorso anno al debutto in MotoGP con la Yamaha satellite del team Tech3, cogliendo anche un secondo posto nella sua gara di casa al Sachsenring. Poi era stato colpito dalla sindrome di Gilbert, che lo aveva costretto a saltare gli ultimi quattro Gran Premi del 2017 e, in extremis, a tirarsi indietro anche dalla stagione 2018.

Occasione d'oro
Sparito dai radar del Motomondiale, Folger è tornato a sorpresa in sella a una Kalex di Moto2 mercoledì e giovedì scorso, approfittando dei test organizzati sul circuito di Aragon per provare il motore Triumph che equipaggerà la classe di mezzo a partire dal prossimo campionato. Il tedesco ha percorso oltre cinquanta giri ritrovando rapidamente il ritmo: «Ringrazio molto tutta la Kalex per avermi concesso questa opportunità e avermi aiutato durante gli ultimi due giorni, garantendomi un sostegno grandioso – ha raccontato a fine prove – Dopo una lunga assenza dalle corse, è stata una grande liberazione per me tornare in sella ad una vera moto da corsa ed è stato anche importante per me sapere a che punto sia la mia situazione fisica. Mi sono subito trovato a mio agio, mi sono molto divertito e ho fatto buoni progressi nel corso del test».

A volte ritornano
Il futuro di Folger nelle corse, tuttavia, resta ancora tutto da scrivere. Il suo ex team principal, Hervé Poncharal, aveva espresso inizialmente il desiderio di riportarlo in squadra per il 2019 una volta rientrato in forma, ma alla fine ha ingaggiato Miguel Oliveira e Hafizh Syahrin per correre con i suoi colori nella prima stagione in cui schiererà le Ktm satellite. Ora che si è riavvicinato alla Kalex, però, chissà che il promettente quanto sfortunato teutonico non riesca a rientrare nel giro iridato dalla porta di servizio della Moto2.