14 novembre 2019
Aggiornato 08:00

Gli ultimi due obiettivi stagionali del Milan

Svanite le velleità europee, per i rossoneri non resta altro da fare che limitare i danni

Tutta la delusione del Milan, sconfitto già 6 volte in campionato
Tutta la delusione del Milan, sconfitto già 6 volte in campionato ANSA

MILANO - Peggio di questo disastroso 2019-2020, per il Milan c’è forse solamente la stagione 1981-82, quella della retrocessione sul campo. Per il resto, non ci sono anni orribili dei ritorni di Sacchi e Capello (1996-97 e 1997-98) che tengano, non ci sono le ultime pur travagliate annate a reggere il confronto con quella attuale, dove i rossoneri hanno incamerato 6 sconfitte nelle prime 11 giornate di campionato, con l’altissima probabilità (praticamente il 99%) di ritrovarsi domenica sera con la settima sul groppone, visto che la sgangherata truppa messa in piedi da Stefano Pioli farà visita in quel di Torino alla capolista Juventus.

Numeri

Le cifre di questo primo scorcio di campionato sono impietose per un Milan mai così debole come quest’anno. La squadra non ha personalità, non ha carisma, è involuta dal punto di vista del gioco, delle prestazioni corali e anche di quelle singole, con calciatori che fino all’anno scorso erano quantomeno decenti e che oggi vagano spaesati ed attoniti per il campo. Errori marchiani che difficilmente in serie A si notano anche nelle formazioni in lotta per non retrocedere, segno che il gruppo teme di giocare il pallone, ha paura di sbagliare e timore dei fischi e degli ululati di un San Siro ormai esasperato. Le cifre, si diceva: 13 punti in 11 giornate, undicesimo posto in classifica, 6 sconfitte, appena 4 vittorie, 11 reti all’attivo (meglio soltanto di Brescia, Sampdoria, Spal, Udinese e Verona), distanze siderali dalle posizioni che contano.

Traguardi

Ma, con ancora sette mesi di stagione da disputare, cosa può fare il Milan, ormai fuori dalla lotta per il quarto posto, il vero obiettivo dei rossoneri ad inizio stagione? Anche il quinto ed il sesto posto, francamente, appaiono complicati per la squadra di Pioli, di gran lunga peggiore delle romane, del Napoli, dell’Atalanta e pure del Cagliari che magari non durerà fino alla fine ma che al momento è una spanna sopra al povero Diavolo. In campionato il Milan non può far altro che accompagnare i suoi disgraziati tifosi verso la fine dell’incubo, provando a perdere meno partite possibile e chiudere il torneo almeno fra le prime dieci, ruotando i calciatori e capendo chi possa far parte del nuovo progetto e chi no; e poi andare avanti in Coppa Italia, unico viatico per riportare i rossoneri in Europa e rimpinguare quella gloriosa ma ormai impolverata bacheca.