14 novembre 2019
Aggiornato 06:30

Serie A, i più e i meno soddisfatti

Un primissimo bilancio della stagione 2019-2020. Qualcuno è soddisfatto, qualcun altro meno, sta di fatto che fin qui abbiamo già vissuto alcune emozioni forti

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La stagione 2019-2020 è partita ormai da diverse giornate e a questo punto si possono trarre i primissimi bilanci su come le varie squadre hanno intrapreso queste prime uscite. Qualcuno è soddisfatto, qualcun altro meno, sta di fatto che fin qui abbiamo già vissuto alcune emozioni forti, dal derby milanese al derby d’Italia, con protagoniste Inter e Juventus. Anche prossimamente dunque ci sarà senz’altro pane per gli scommettitori - sia veterani sia pure per coloro che ancora vogliono capire come funziona questo mondo.

I soddisfatti

Alcune squadre, più di altre, possono dirsi felici dell’apertura dei giochi, alcune di esse per aver ritrovato la vetta da molti anni agognata, altre per il fatto di stare viaggiando in linea con gli obbiettivi di inizio stagione:

  • Inter: in cima alla lista dei soddisfatti c’è sicuramente l’Inter. Nonostante alcuni intoppi - soprattutto in Champions League, che hanno persino messo un po’ in bilico la qualificazione - fin qui la squadra ha espresso prestazioni estremamente convincenti. Possiamo affermare in modo innegabile che gran parte del merito è da assegnare al nuovo allenatore Antonio Conte, che ha saputo imprimere grinta e gioco a tutti gli elementi della squadra.
  • Atalanta: grande impressione sta destando anche l’altra squadra colorata di nero e azzurro. Il Gasp in panchina si sta confermando una sicurezza, affiancata all’esperienza e alla grinta di altre pedine importanti presenti in rosa, tra cui - su tutti - l’immancabile Papu Gomez che ormai milita in questa squadra da cinque anni. Non è un caso che a destare maggiore impressione sia proprio la fase offensiva, nella quale l’Atalanta risulta essere una delle più prolifiche del campionato.
  • Verona: è forse ancora presto per gioire troppo, però senz’altro il Verona sta mostrandosi al di sopra delle aspettative di inizio stagione. Sembrava infatti dovesse fare la parte - insieme al Lecce - della vittima sacrificale per qualsiasi altra squadra di Serie A, ma la realtà ci ha mostrato tutt’altro. Il gioco è stato sempre abbastanza rassicurante e a destare maggiore impressione è arrivata la prestazione magnifica contro la Juventus campione in carica. La squadra scaligera ha infatti tenuto i bianconeri in grave scacco sin quasi alla fine della partita, rendendosi spesso pericolosissima e sprecando molte occasioni. E se questi sono i presupposti di inizio stagione, il cammino futuro non appare poi così ripido.

Gli insoddisfatti

Le insoddisfatte dell’apertura del campionato possono essere diverse ma una su tutte comanda questa meno luminosa classifica:

  • Milan: le premesse ad agosto sembravano buone. L’arrivo di Giampaolo aveva fatto storcere il naso ad alcuni, ma in realtà era diffusamente riconosciuta e apprezzata la sua accuratezza tattica che, col tempo, ha sempre saputo imprimere alle proprie squadre. Anche qualche innesto interessante (come Bennacer, Rebic e Krunic) lasciava ben sperare tutto l’ambiente, e si nutrivano forti aspettative di vedere il Milan nelle zone calde della classifica. Senonchè, già dall’apertura delle ostilità, si è presentata davanti agli occhi dei milanisti una situazione desolante. La squadra esprime un gioco deprimente, ai limiti della permanenza in A e ciò che sembra mancare di più è la carica agonistica, l’amore per la squadra - quell’amore che invece veniva fortemente manifestato da giocatori troppo frettolosamente scaricati, come lo straordinario Patrick Cutrone. Ovviamente si è reso necessario un immediato cambio in panchina perché la squadra versava in condizioni precarie, al limite della zona retrocessione. Si è scelto di porre alla guida dei rossoneri Stefano Pioli, che avrà il difficile compito di risollevare un ambiente estremamente depresso.
  • Sampdoria: non se la passa bene nemmeno la squadra doriana, che negli ultimi anni ci aveva abituati a posizioni di classifica piuttosto soddisfacenti e che, invece, ora si dibatte nelle zone bassissime della classifica. A gravare forse sulla condizione della squadra arrivano anche le incertezze societarie e ora il tecnico Claudio Ranieri, subentrato all’uscente Di Francesco, avrà il compito di risollevare le sorti del team, in un’annata che appare comunque in salita.

Queste le cinque squadre principali che più di tutte manifestano forti sentimenti (in negativo o in positivo). Vedremo dunque se le buone impressioni delle soddisfatte verranno confermate nel prosieguo del campionato, come pure sarà interessante vedere se le due insoddisfatte sapranno ribaltare una situazione che allo stato attuale appare complicata.