10 dicembre 2019
Aggiornato 07:00

Milano e il nuovo stadio: i club hanno deciso

Passi sempre più evidenti per Inter e Milan circa il nuovo impianto cittadino per tentare di avvicinare le grandi d'Europa

Lo stadio di San Siro ospita le gare casalinghe di Inter e Milan
Lo stadio di San Siro ospita le gare casalinghe di Inter e Milan ANSA

MILANO - Milan ed Inter avanzano ad ampie falcate verso quel progetto che porterà nel giro di qualche anno alla costruzione di un nuovo stadio milanese, passo fondamentale per tentare (soprattutto per i nerazzurri, avanti anni luce anche nel programma sportivo) di avvicinare le grandi d'Europa come è capitato già alla Juventus da quando nel 2011 ha visto la luce lo Juventus Stadium. Sgombrato ogni dubbio e vinta ogni resistenza, i due club meneghini sono pronti ad accollarsi e dividere le spese che porteranno a far sorgere quell'impianto cittadino capace di aumentare fatturati e ricavi.

Vantaggi

E' ormai assai evidente quanto il calcio sia cambiato e quanto non basti più ad un club avere una proprietà forte ed economicamente facoltosa. Oggi serve stare al passo coi tempi, è necessario esserlo col marketing, con la tecnologia, con l'impostazione societaria ma anche con le infrastrutture; anche gli stadi devono stare al passo coi tempi e con la modernità, anche perchè l'avvento delle televisioni ha allontanato dalla fine degli anni novanta ad oggi un buon 30-40% di spettatori dalla partita vista dal vivo, tanto che Milano è già dovuta correre ai ripari negli ultimissimi anni con la fermata della metropolitana «San Siro Stadio» che ferma a 20 metri dallo stadio ed ha permesso ai cittadini di riavvicinarsi a seguire Inter e Milan da curve e tribune.

Modernità

Ma non può bastare né una stazione della metropolitana e né la ristrutturazione di uno stadio come San Siro, bellissimo, storico, un monumento del calcio europeo, ma un'opera ormai vetusta se paragonata ai nuovissimi impianti sorti in tutta Europa. Ecco perchè l'ipotesi di un ammodernamento dell'attuale stadio milanese è stata scartata da Inter e Milan, ormai convinte ad unirsi per tirar su una struttura nuova di zecca. Anche i costi, del resto, in proporzione sono vantaggiosi: ristrutturare San Siro vorrebbe dire spendere almeno 400 milioni di euro complessivi, oltre alla scomodità di dover giocare per almeno due stagioni in uno stadio cantiere oppure addirittura in trasferta, a Brescia o a Varese. Il progetto è pronto, le due società attendono il via libera per presentarlo, dopodiché potrà iniziare il conto alla rovescia per la posa della prima pietra.

Localizzazione e tempi

Nonostante i tentativi del sindaco milanese Sala, dunque, Inter e Milan viaggiano spedite verso l'individuazione della zona giusta dove far sorgere il nuovo impianto. Attorno al 24 settembre, i due club sveleranno alcuni dei progetti in lizza con le varie zone ed aree della città a disposizione per la costruzione dell'impianto, continuando a giocare a San Siro nel frattempo. Non è da escludere (anche se per ora negli ambienti meneghini parlano di semplice provocazione) l'ipotesi Sesto San Giovanni, col comune del paese che ha già dato disponibilità, ma la soluzione più probabile appare quella di abbattere San Siro e costruire sulle sue ceneri il nuovo stadio, ovvero esattamente ciò che ha fatto la Juventus con la demolizione del Delle Alpi e il sorgere dello Juventus Stadium. Ciò, ovviamente, significherebbe emigrare per due o tre anni lontano da Milano, svantaggio non da poco tanto per il Milan quanto per l'Inter.