19 luglio 2019
Aggiornato 18:30

I capricci del Pipita irritano il Milan: la verità sul caso Higuain

Scontro tra il direttore dell’area tecnica rossonera Leonardo e il centravanti argentino. Il Milan richiama alle proprie responsabilità l’ex juventino e dice basta ai pruriti londinesi del suo numero 9

Il centravanti del Milan Gonzalo Higuain
Il centravanti del Milan Gonzalo Higuain ANSA

MILANO - Secondo la stampa spagnola, nello specifico l’autorevole «Marca», Gonzalo Higuain e Maurizio Sarri sarebbero vicinissimi ad una reunion che avrebbe del clamoroso. Addirittura danno per fatto il trasferimento del Pipita al Chelsea in questa sessione di mercato, come se in questa vicenda il Milan non esistesse proprio. E invece esiste. Ed esistono problematiche di una serietà preoccupante che qualcuno ha il dovere di iniziare a prendere in considerazione. Partiamo dal principio e dalla ramanzina dura - ma più che legittima - che il direttore dell’area tecnica Leonardo, a margine della conferenza stampa di presentazione del nuovo acquisto Paquetà, ha spedito fermo posta a Gonzalo Higuain.

Reunion - «È ora che si svegli e che si prenda le sue responsabilità, ora gioca nel Milan ed è con questa maglia che deve darsi da fare e iniziare a pedalare sul serio». Un’uscita ruvida e fragorosa che ha lasciato piuttosto perplessi tutti, specialmente in considerazione dei toni sempre morbidi usati dal dirigente brasiliano del Milan. Evidentemente, malgrado quel gol contro la Spal di fine anno e quell'esultanza apparsa sincera dell'argentino che aveva lasciato intuire ben altro futuro, anche un uomo di calcio esperto e tollerante come Leonardo deve essere arrivato al limite, come confermato da alcune indiscrezioni che parlano di un confronto tra i due nella mattinata di ieri a Milanello.
Che l’ex centravanti della Juventus sia solleticato all’idea di riabbracciare l’allenatore che l’ha portato a fare 36 gol in serie A nell’anno di grazia 2015-16, ma che l’operazione vada catalogata in fretta alla voce «irrealizzabile» è altrettanto evidente. E per tutta una serie di motivi.

Sostituzione - Se il Milan decidesse di farsi da parte e dare l’ok al trasloco del Pipita a Londra si porrebbe immediatamente la necessità di sostituirlo. Sostituirlo con un bomber all’altezza, non con Alvaro Morata, per capirci. L’attaccante spagnolo al momento non vale neppure un quarto di Higuain e di questo ne sono consapevoli tutti in via Aldo Rossi come a Milanello. Ecco perchè Leonardo ha già iniziato a sondare il terreno con il Genoa per il vicecapocanniere del campionato italiano Piatek, giovane (classe 1995) ma con una straordinaria fame di successo e un’incredibile capacità di trasformare in oro - e in gol - qualsiasi pallone passi dalle sue parti. Un’eventuale operazione del genere comunque sarebbe da prendere in considerazione solo a giugno, visto il deciso no di Preziosi a lasciar partire subito il suo bomber.

Pedalare - Ed ecco quindi farsi strada l’ipotesi più concreta: il Pipita, incassato il colpo da Leonardo, sarà costretto a silenziare definitivamente le sirene londinesi, rimboccarsi le maniche e dimostrare anche in rossonero tutto il suo valore. Magari già dal prossimo crash test in arrivo per il Milan e per il suo numero 9, la finale di Supercoppa Italiana in programma in Arabia Saudita il prossimo mercoledì 16 gennaio.
Attenzione, il colpo di scena di un eclatante trasferimento al Chelsea già a gennaio, ad oggi, non è del tutto da escludere, ma per il Milan si tratterebbe di un’imperdonabile passo indietro. Non proprio il viatico ideale in una corsa Champions che si annuncia sempre più complicata.