24 ottobre 2019
Aggiornato 04:30

Juventus: le assenze che pesano

In vista degli ultimi impegni dell’anno i bianconeri dovranno fronteggiare diversi forfait di formazione

Juan Cuadrado, uomo di fascia della Juventus e della nazionale colombiana
Juan Cuadrado, uomo di fascia della Juventus e della nazionale colombiana ANSA

TORINO - Tre partite alla fine di un 2018 strabiliante per la Juventus, tre partite alla fine di un girone d’andata che sta consacrando i campioni d’Italia ancora una volta come la squadra più forte della serie A, capace di vincere sinora 15 partite su 16, ad un passo dallo scudetto di inverno, sempre più pronta a vincere quel tricolore che ormai mantiene sulle maglie da 7 stagioni consecutive. Massimiliano Allegri, tecnico dei bianconeri, ha a disposizione un organico sontuoso, ricco e completo, un insieme di tecnica, fisicità, esperienza e carisma che non sta lasciando alle inseguitrici neanche le briciole, anzi, la Juve frantuma record e primati come fossero noccioline ed il tecnico ha chiesto ai suoi calciatori gli ultimi sforzi prima della pausa invernale: vincere le partite contro Roma, Atalanta e Sampdoria per chiudere una prima parte di annata da dominatori assoluti.

Defezioni

Eppure, qualche ostacolo sul cammino dei bianconeri si sta materializzando, perché se gli avversari non riescono a contrastare la Juve, allora ci prova il fato. Allegri dovrà infatti fare a meno nelle ultime tre giornate del girone d’andata sia di Joao Cancelo (appena operato e pronto per l’inizio del 2019) che di Juan Cuadrado, infortunato da qualche settimana e per cui l’appuntamento col ritorno in campo è rimandato ai primi del nuovo anno. Due assenze nello stesso settore del campo che costringeranno agli straordinari De Sciglio (peraltro nettamente inferiore al terzino portoghese), privando la Juventus di una freccia importante del proprio arco, oltre che di uno dei migliori uomini assist della squadra.

Pericoli

Anche la defezione di Cuadrado non è da sottovalutare, perché il laterale colombiano (utile su tutta la fascia, dalla difesa al centrocampo fino alla linea d’attacco) è un jolly al quale Allegri ha spesso fatto ricorso nei momenti di flessione durante le partite più calde (vedi Juventus-Inter e Juventus-Milan dello scorso anno), situazione che potrebbe presentarsi sia con la Roma che con la Sampdoria, ma soprattutto a Bergamo dove l’Atalanta sembra tornata la compagine brillante ammirata negli ultimi due anni. Allegri vuole chiudere l’anno con tre vittorie, la rosa juventina gli permette meno ansie dei colleghi, ma qualche assenza di troppo potrebbe condizionare l’andamento di una squadra che si appresta a terminare il miglior cammino d’Europa ed uno dei più leggendari nell’intera storia del calcio.