18 dicembre 2018
Aggiornato 22:00

Bakayoko manda per aria i piani di Leonardo

Fino a qualche settimana fa il suo riscatto fissato a 35 milioni di euro era inimmaginabile. Oggi invece, alla luce delle ottime prestazioni del francese, gli scenari sono cambiati. E nella trattativa potrebbe entrare anche Fabregas

Il centrocampista francese del Milan Bakayoko
Il centrocampista francese del Milan Bakayoko (ANSA)

MILANO - Chi l’avrebbe detto? La domanda che anima i capannelli di tifosi milanisti - reali e virtuali - ha un unico oggetto del contendere: Tiémoué Bakayoko. Il centrocampista francese ha letteralmente ribaltato l’onda lunga dei giudizi negativi accumulati nei suoi primi mesi di vita rossonera, grazie ad una sfilza di partite giocate con un piglio sempre più intraprendente che di fatto l’hanno reso una delle colonne portanti dell’architrave rossonera. Sicuro, brillante, ruvido come ci si aspetterebbe da un colosso di quelle dimensioni, ma anche capace di un tocco elegante di palla e una inaspettata visione di gioco, tanto da far dire a mister Gattuso appena pochi giorni fa: «A livello tattico mi sta sorprendendo. Contro il Parma mi è sembrato di vedere Desailly in campo, anche se forse Bakayoko è ancora più tecnico».

Crescita esponenziale - Niente male per un ragazzo che alla sua prima uscita ufficiale, la trasferta persa dal Milan contro il Napoli negli ultimi minuti di gioco dopo essere stato avanti di due gol, era stato bollato come inadeguato dallo stesso allenatore calabrese. Oggi Bakayoko è diventato un imprescindibile. Molto è dipeso dai tanti infortuni che hanno falcidiato la rosa rossonera e che hanno reso l’ex Chelsea uno dei pochi centrocampisti utilizzabili (nelle ultime 7 partite, 630 minuti giocati tutti da titolare), ma il merito del gigante francese è stato quello di credere nel progetto tattico di Gattuso, sposare l’idea del suo cambio di ruolo e calarsi perfettamente nella parte del regista centrale dopo il grave ko subito da Lucas Biglia.

Cambio di programmi - La nuova vita di Bakayoko ha avuto il potere di sovvertire completamente i giudizi sul suo conto anche da parte della dirigenza di via Aldo Rossi. Se fino a qualche settimana fa il suo riscatto dal Chelsea, fissato alla cifra importante di 35 milioni, non era stato preso neppure in considerazione, oggi gli scenari sono cambiati. E infatti Leonardo e Maldini hanno già iniziato la fitta serie di colloqui con i vertici dei Blues per capire i margini di un’operazione che appare oggettivamente un filino onerosa. Tra l’altro con il club di Stamford Bridge sono in piedi già da diversi giorni le consultazioni per strappare Cesc Fabregas dalle grinfie di Maurizio Sarri, il quale ha già dichiarato di non voler rinunciare al centrocampista catalano. Il ragazzo però, in scadenza di contratto tra sei mesi, ha ormai voglia di cambiare aria. L’obiettivo è trovare una squadra disposta a concedergli spazio e puntare forte sulle sue innegabili qualità tecniche, sulla sua esperienza e sul suo carattere vincente.

C’è anche Cesc - Praticamente l’identikit dell’Ac Milan. La questione relativa a Fabregas è semplice: o il Chelsea accetta di cedere il centrocampista al Milan già a gennaio riducendo sensibilmente le pretese (10-12 milioni di indennizzo) oppure Leonardo potrebbe puntare tutto su un ingaggio a parametro 0 a giugno, ipotesi non del tutto campata in aria. A meno che la dirigenza del Milan non decida di voler investire pesantemente anche sul riscatto di Bakayoko a giugno e allora con questa promessa convincere Marina Granovskaia, braccio destro operativo di Abramovich, a lasciar partire Fabregas già a gennaio gratuitamente. Magari anche con Gary Cahill, difensore che a Londra non trova più spazio e che invece a Gattuso farebbe parecchio comodo vista la moria di centrali a Milanello. Gli scenari ormai sono piuttosto delineati, entro un paio di settimane ne sapremo qualcosa di più.