15 dicembre 2018
Aggiornato 19:30

Juventus: il Natale delle insidie

Percorso tortuoso in campionato per i campioni d’Italia nel mese di dicembre. Fino alla fine dell’anno, bianconeri attesi da sfide affascinanti ma complicate

Una formazione della Juventus, capolista della serie A e campione d'Italia nelle ultime 7 stagioni
Una formazione della Juventus, capolista della serie A e campione d'Italia nelle ultime 7 stagioni (ANSA)

TORINO - La Juventus è l’assoluta dominatrice della serie A, come del resto accade da 8 anni a questa parte, ha conquistato 40 punti su 42 nelle prime 14 giornate di campionato (record assoluto di tutti i tempi nel campionato italiano) e si appresta a laurearsi campione d’inverno con largo anticipo. La compagine guidata in panchina da Massimiliano Allegri è di gran lunga la squadra più forte, più esperta e più completa del torneo, ha aggiunto Cristiano Ronaldo a un organico già ricchissimo ed è nelle condizioni di conquistare l’ennesimo scudetto con relativa facilità, anche perché le rivali non sembrano davvero attrezzate per poter mettere più di tanto i bastoni fra le ruote ai bianconeri, né nella singola partita e né nel lungo percorso.

Calendario - Eppure, qualche grattacapo i campioni d’Italia potrebbero subirlo, magari proprio in questo mese di dicembre nel quale è vero che la Juve potrebbe conquistare il platonico (ma fino ad un certo punto) titolo di inverno, ma è altrettanto evidente come il calendario non giochi a favore della formazione juventina. Da qui a Capodanno, infatti, la capolista della serie A è chiamata ad una serie di impegni di medio alta difficoltà che potrebbero minare, almeno sulla carta, i record della squadra di Allegri; l’inizio è col botto, venerdì prossimo, quando allo Juventus Stadium arriverà l’Inter nell’ormai ex derby d’Italia (prima contro terza), mentre sabato 15 (inizio ore 20:30) ecco di scena il derby in casa del Torino, sfida teoricamente impari ma sempre ricca di insidie per storia e fascino della stracittadina.

Difficoltà - Sabato 22 dicembre (sempre alle 20:30) l’altrettanto blasonata gara contro la Roma, ancora a Torino, per poi chiudere l’anno a Santo Stefano con la difficile trasferta di Bergamo (in campo alle ore 15) e sabato 29 (alle 12:30) con uno Juventus-Sampdoria che chiuderà il 2018 della Juve. A quel punto si tireranno le somme, i bianconeri guarderanno la classifica e si renderanno conto se la seconda parte di stagione sarà in campionato una semplice formalità o se la capolista dovrà spingere il piede sull’acceleratore per dimostrare ancora una volta la sua superiorità.