13 dicembre 2018
Aggiornato 05:00

Juventus: un dominio che forse non fa bene

I bianconeri sono padroni incontrastati della serie A, ma alla lunga l’egemonia potrebbe non pagare
La Juventus 2018-2019 sta dominando il campionato italiano ed è prima anche in Coppa Campioni
La Juventus 2018-2019 sta dominando il campionato italiano ed è prima anche in Coppa Campioni (ANSA)

TORINO - Per questa Juventus sembrano non esserci più aggettivi: 37 punti sui 39 disponibili nelle prime 13 giornate di campionato, un organico sontuoso e perfettamente gestito da Massimiliano Allegri e la netta sensazione che i bianconeri possano vincere ogni partita a proprio piacimento, stabilendo più o meno scientemente quando e come accelerare. In alcuni casi, infatti, sembra che i campioni d’Italia giochino col freno a mano tirato per metà, togliendolo solo quando le cose iniziano a scottare, vedi la vittoria in rimonta ad Empoli, ma anche la gara di sabato scorso contro la Spal, vinta con una facilità imbarazzante e con la Juve che ha praticamente corso a tre cilindri. Il vantaggio sulle rivali (se così si possono chiamare) è già di 8 (Napoli) e 9 punti (Inter), con l’ottavo scudetto consecutivo che appare una pura formalità per la compagine di Allegri, nettamente più forte delle altre e senza lacune tali che possano pregiudicarne la vittoria finale.

RISCHI - Una supremazia che la Juventus potrebbe mettere in discussione solamente da sola, perché oggettivamente pensare che un Napoli incapace di vincere in casa contro il derelitto Chievo ed un’Inter strapazzata solo quindici giorni fa a Bergamo possano impensierire la formazione torinese appare pura e semplice fantascienza. La squadra di Allegri è così destinata a frantumare ogni record in questa stagione e a vincere lo scudetto con svariate giornate di anticipo, rendendo evidente il successo già intorno a febbraio quando i distacchi rischieranno di essere più o meno quelli attuali (fra i 7 e i 10 punti); il ruolino di marcia dei bianconeri fa pensare a ciò, ma se da una parte un dominio simile può aiutare i campioni d’Italia a gestire le forze in vista della Coppa dei Campioni che è il grande obiettivo del gruppo juventino, allo stesso tempo il pericolo è che un campionato stracciato già prima di Pasqua possa far inconsciamente staccare alla Juve la spina e renderla meno cattiva, facendo poi ripercuotere ciò anche in Europa.

MOTIVAZIONI - E’ quanto accaduto, ad esempio, a Bayern Monaco e Paris Saint Germain nelle ultime 3-4 stagioni, con campionati vinti a Natale e la mente vuota in primavera; un rischio che Allegri non vuole correre, motivo per il quale tiene tutti sulla corda, motivando i calciatori di settimana in settimana, stimolandoli col turn over e con i record da raggiungere, perché avere obiettivi come l’imbattibilità in campionato o il superamento dei 102 punti ottenuti dalla Juve di Conte, potrebbe fare la differenza e consentire ai bianconeri di rimanere concentrati e furiosi anche in una serie A che fra un paio di mesi potrebbe avere poco o nulla da dire.