18 novembre 2018
Aggiornato 05:00

Juventus-Cagliari: gioie e dolori di Allegri

Il successo di sabato contro i sardi ha mostrato luci ed ombre in casa bianconera
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus (ANSA)

TORINO - A leggere i numeri non ci sarebbe nulla da eccepire, anzi: la Juventus in campionato ha ottenuto 10 vittorie ed un pareggio, è saldamente al comando della classifica con 6 punti di vantaggio sulla coppia Napoli-Inter che continua a vincere ma non riesce ad avvicinarsi ai campioni d'Italia che appaiono lanciatissimi verso la conquista dell'ottavo scudetto consecutivo. Percorso netto anche in Coppa dei Campioni con tre vittorie in altrettante gare e la possibilità mercoledì, battendo il Manchester United, di qualificarsi aritmeticamente agli ottavi di finale. Fin qui i numeri, ma a Massimiliano Allegri non basta, perchè il tecnico juventino va alla ricerca della perfezione, sa che tenere alta la corda è la chiave per rivincere il campionato e, soprattutto, per andare alla ricerca della vittoria europea che manca ormai dal lontano 1996.

Cosa va e cosa non va
Dalla partita contro il Cagliari, Allegri si porta via di positivo ovviamente il risultato, ma anche la forza d'urto di una squadra semi imbattibile, colpita dal gol del pareggio cagliaritano di Joao Pedro, ma in grado in pochi istanti di rimettersi in piedi ed indurre l'avversario all'errore del goffo autogol di Bradaric che ha immediatamente riportato avanti la Juve. I bianconeri sono solidi e lucidi nei momenti di difficoltà, anche se qualche crepa si vede nell'apparentemente inossidabile livrea ed Allegri proverà a battere su alcuni tasti per rendere ancor più d'acciaio la sua squadra. Tanto per cominciare, i campioni d'Italia subiscono gol in casa con disarmante regolarità: soltanto Lazio e Bologna, quest'anno, non sono riuscite a far gol allo Juventus Stadium, dato che potrebbe essere anche irrilevante in campionato, ma che potrebbe dare qualche grattacapo in coppa, specialmente nella fase ad eliminazione diretta.

Obiettivi
Inoltre, la Juventus a volte dà l'impressione di giocare con sufficienza, di staccare la spina, convinta che in un modo o nell'altro alla fine la partita a casa la può comunque portare; Allegri cerca invece la perfezione o poco meno, il tecnico bianconero prova a motivare e rimotivare i suoi, renderli una macchina inarrestabile che chiuda al più presto il campionato e punti a quella Coppa Campioni che è il vero e forse ultimo obiettivo dell'allenatore toscano prima di salutare la sua splendida e probabilmente irripetibile avventura sulla panchina juventina.