16 novembre 2018
Aggiornato 21:30

Pronta l'introduzione di una terza competizione Uefa per club

Nei prossimi anni è possibile che le manifestazioni internazionali subiscano una significativa rivoluzione
La Uefa deciderà a breve come reimpostare le coppe europee
La Uefa deciderà a breve come reimpostare le coppe europee (ANSA)

NYON - Tempo di cambiamenti nel panorama calcistico europeo: prima la nascita della Nations League che niente è rispetto ad un raggruppamento di amichevoli organizzate, ma che risulta comunque come una piccola rivoluzione dopo quarant'anni di polverosi e noiose partite delle nazionali che non vedevano l'ora che finissero, proprio come i tifosi davanti alla televisione. Ora anche la Uefa pensa ad una sostanziale modifica: in un incontro tenutosi come di consueto a Nyon in Svizzera, infatti, e come riportato da Andrea Agnelli, presidente della Juventus e dell'Associazione Club Europei, a partire dalla stagione 2021-2022 le competizioni internazionali per club potrebbero passare dalle attuali due a tre.

Ritorno al futuro

Coppa dei Campioni e Coppa Uefa (o Champions League ed Europa League per dirla con la consumistica accezione moderna) rappresentano ad oggi le uniche due manifestazioni continentali da quasi vent'anni, da quando cioè la Coppa delle Coppe finì in pensione dopo la finale vinta dalla Lazio sul Maiorca nel maggio del 1999. L'idea della Uefa è quella di riorganizzare le coppe europee introducendo (o dunque reintroducendo) una terza competizione che vada ad aggiungersi alle due già presenti. L'organizzazione prevede una Coppa Campioni confermata a 32 partecipanti, una Coppa Uefa ridotta da 48 a 32 e il nuovo torneo anch'esso a 32 per un totale di 96 protagoniste; ancora incerto il diritto a partecipare a tale competizione, anche se l'idea di una vecchia-nuova Coppa delle Coppe con qualificate le vincitrici della coppa nazionale di ogni paese pare la più auspicabile.