12 novembre 2018
Aggiornato 21:30

Berlusconi, Galliani e Braida a Monza: la verità

Ecco quanto esiste di vero nella suggestiva ipotesi che la vecchia dirigenza del Milan possa tornare insieme nel club brianzolo
Adriano Galliani e Silvio Berlusconi sono stati amministratore delegato e presidente del Milan dal 1986 al 2017
Adriano Galliani e Silvio Berlusconi sono stati amministratore delegato e presidente del Milan dal 1986 al 2017 (ANSA)

MILANO - C'è poco da fare: quando si è sparsa la voce di un interesse da parte di Silvio Berlusconi per l'acquisto delle quote di maggioranza del Monza, l'intero popolo milanista ha avuto un tuffo al cuore. Va bene che l'ex presidente rossonero non è andato via dal Milan con gli stessi onori della gloria di quando era arrivato, va bene che la cessione al gruppo cinese di Yonghong Li non è stata ancora digerita perchè ha portato il club a rischiare l'eslcusione dalle coppe per almeno un anno e pesanti sanzioni dalla Uefa, ma qui non si parla di cronaca, c'è un amarcord tutto rossonero che non può lasciare indifferenti i tifosi: Berlusconi presidente del Monza con Adriano Galliani ed Ariedo Braida al suo fianco. Beh, alzi la mano chi non ha ripensato agli anni d'oro del grande Milan.

Ipotesi concreta

A dire il vero, come confermato da tutte le parti in causa, al momento la notizia è che non esiste una trattativa ma solamente un abbozzo di sondaggio: Berlusconi vorrebbe entrare nel Monza (che milita in serie C) con una quota di maggioranza, mentre l'attuale presidente Colombo (peraltro figlio dell'ex proprietario del Milan di fine anni settanta) vorrebbe cedergli l'intero pacchetto azionario. "Si tratta del mio territorio - ha detto Berlusconi - e voglio capire se ci siano possibilità di far crescere questo club con sede ad appena 3 km dalla mia residenza». Poco dopo gli ha fatto eco anche Galliani: "Lavorare di nuovo nel calcio con Berlusconi? Vediamo, noi siamo sempre molto legati, così come io sono legato a Monza, la città nella quale sono nato e la società che mi ha formato come dirigente sportivo». Infine Braida: "Nessuno mi ha chiamato da Monza e non ho sentito neanche Galliani e Berlusconi, ma se dovesse accadere ci penserei». Silvio Berlusconi ci sta effettivamente pensando: il calcio gli manca, le risorse e la competenza le ha, l'età e gli impegni politici potrebbero conciliarsi con una società di serie C ambiziosa e a due passi da Milano: il Monza manca dalla serie B dalla stagione 2000-2001 e non ha mai giocato in A, chissà che qualcuno in Brianza non abbia già iniziato a sognare una mini epopea berlusconiana come quella milanista. Ai monzesi, in fondo, basterebbe anche un centesimo della gloria del vecchio Milan degli Invincibili.