15 novembre 2018
Aggiornato 08:30

Il Milan illude, poi crolla sotto i colpi del Napoli

In vantaggio di due reti fino al 52', un buon Milan fino a quel momento subisce la rimonta dei partenopei.
Bonaventura esulta dopo il vantaggio rossonero
Bonaventura esulta dopo il vantaggio rossonero (ANSA)

DONNARUMMA - Nel fischiometro del San Paolo, si piazza al secondo posto dietro all’inarrivabile Higuain. Paga le origini partenopee e, malgrado questo, una simpatia mai nata verso la squadra azzurra. Gigio non sembra risentirne, anche quando si tratta di manovrare con i piedi, non proprio la specialità della casa. Nella ripresa poi la debacle e Donnarumma non è immune da colpe. Quelle del portierone rossonero però sono decisamente inferiori rispetto a quelle di tanti suoi compagni di squadra. 6

CALABRIA - I segnali arrivati dal precampionato del terzino rossonero non erano stati dei migliori. E anche a Napoli, inizialmente, Calabria fa fatica: non sempre efficace in copertura, poco preciso sui cross, addirittura pericoloso in qualche appoggio a rischio. Alla fine del primo tempo un suo intervento scomposto su Mario Run fa gridare al rigore tutto lo stadio, per fortuna l’arbitro Valeri la vede in maniera diversa. Costante però il suo appoggio a Suso, ripagato dall’assist ad inizio ripresa che Calabria infila alle spalle di Ospina. Alla fine si dimentica di Mertens ed il 3-2 per gli azzurri è servito. Nel complesso una prestazione insufficiente. 5,5

MUSACCHIO - Bene in copertura. Il salvataggio al 36’ su Insigne lanciato pericolosamente in contropiede vale mezzo voto in più. Subito bilanciato da un mezzo voto in meno per il passaggio corto a Biglia che costringe l'argentino a perdere palla in occasione del primo gol del Napoli. 6

ROMAGNOLI - Più che guidare la difesa, compito che il centrale di Anzio assolve con maestria già da tempo (perfino quando aveva il più esperto Bonucci accanto), il vero lavoro duro per il neo capitano rossonero è gestire il colosso d’ebano Koulibaly sui calci da fermo. Svolge un gran lavoro fino al 55’, poi crolla sotto i colpi delle offensive partenopee, non sorretto da un centrocampo tutt’altro che efficace. 6,5

RODRIGUEZ - Facciamo fatica a ricordare una sua scorribanda nella metà campo avversaria. La sua principale preoccupazione è tenere a bada Callejon, non sempre ci riesce. Nella ripresa dalla sua parte nascono tutti i pericoli peggiori per Donnarumma, a conferma che l’anello debole della catena difensiva rossonera è proprio lo svizzero. 5

KESSIE’ - Le grida di Gattuso indirizzate all’ivoriano nei primi minuti di gioco si sentono fino a Milano. Però si rivelano opportune perchè Kessiè dalla metà del primo tempo cambia registro e restituisce solidità e presenza in mezzo al campo al Milan. L’ivoriano però è ancora ben lontano dal rendimento soddisfacente che aveva regalato ai tifosi rossoneri nella prima parte della scorsa stagione. 5,5

BIGLIA - Fatica all’inizio anche per merito del pressing asfissiante del Napoli. Poi arriva a dargli man forte Bonaventura e il lavoro di Biglia si alleggerisce e migliora dal punto di vista qualitativo. Purtroppo è l’argentino che perde il pallone sanguinoso da cui nasce l’azione del gol partenopeo. Per Gattuso è troppo e lo tira via dopo 57 minuti di gioco. 5

BONAVENTURA - Il meraviglioso gesto tecnico con cui trasforma in oro l’assist di Borini al quarto d’ora, forse farà riporre nel cassetto tutte le perplessità che ciclicamente tornano ad addensarsi sul capo di Jack. Al 75’ però ricade nel solito vizietto: con il corridoio libero per lanciare Higuain a rete, tocca un paio di volte di troppo la sfera e permette agli azzurri di rientrare. 6,5

SUSO - Il lancio lungo da cui arriva il gol del vantaggio rossonero parte dal suo magico sinistro. Poi tanto nervosismo, da cui un giallo per una litigata con Insigne. Nella ripresa però è suo il tocco per Davide Calabria che vale lo 0-2 per il Milan. Il vero Suso però manca non è ancora questo. 5,5

HIGUAIN - Quella del Pipita è una partita complicata. Schiacciato nella morsa di Koulibaly e Albiol e accompagnato da una selva di fischi ad ogni pallone toccato, gioca un match difficile in quella che è stata a lungo casa sua. Nella ripresa, nel momento della rimonta azzurra, tira fuori gli artigli e comincia a lottare solo contro tutti. Purtroppo il pallone che capita sul suo sinistro finisce in curva, vanificando i sogni e le speranze di tutti i tifosi rossoneri. 5,5

BORINI - Le prime tre palle toccate sono tre controlli di palla sbagliati. Giusto per confermare fin dall’inizio che i dubbi dei tifosi rossoneri nel leggere la formazione iniziale erano giustificati. Poi, al quarto d’ora del primo tempo, spiove in area un pallone innocuo lanciato da Suso e Borini lo trasforma nell’assist sontuoso che Bonaventura trasforma nel gol del vantaggio del Milan. 6,5

BAKAYOKO - Il suo ingresso inguaia ulteriormente la difesa rossonera. Comprensibile il disorientamento visto che si tratta della sua prima uscita con la maglia del Milan, ma il pallone lasciato arrivare a rimorchio sul destro di Zielinski (poteva essere tranquillamente il gol del pareggio) non è ammissibile. E Gattuso non gliele manda a dire. 5.

LAXALT - Entra al posto di Borini con l’obiettivo di ridare brillantezza ed energia alla manovra offensiva del Milan. Un paio di percussioni sulla sinistra, ma niente che sposti gli equilibri. s.v.

CUTRONE - s.v

GATTUSO - Cautela nella scelta degli undici titolari, con Higuain unico tra i nuovi dal primo minuto e Borini lanciato contro il parere di tutti i tifosi. Il suo primo Milan della stagione, almeno nella prima ora di gioco, è un concentrato di attenzione difensiva e coraggio. Mai un pallone buttato via, malgrado il pressing costante del Napoli e il secondo gol rossonero è paradigmatico della filosofia milanista: pallone conservato tra i piedi per lunghi minuti e rete arrivata al termine di almeno 25 passaggi consecutivi. Poi il crollo: una palla persa banalmente a metà campo e la squadra si scioglie. Va bene la pressione di una squadra importante come il Napoli, ma Gattuso deve lavorare - e molto - sulla testa dei suoi ragazzi. Non è ammissibile mollare in questo modo dopo un gol subito. 5,5