10 dicembre 2018
Aggiornato 00:30

Ancelotti: «Mai chiesto top-player a De Laurentiis»

Chiuso il ritiro del Napoli: «Juve? Non so, penso solo ai miei». Spalletti chiede rinforzi: «Siamo in pochi». Totti: «Allenare? Non ci penso e non mi piace»
Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli
Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli (ANSA)

NAPOLI - «Ho dei giocatori fantastici e ho la fortuna di allenarli, perciò i giocatori delle altre squadre non mi interessano». Carletto Ancelotti chiude così la querelle attaccanti per il mercato del Napoli al termine del ritiro degli azzurri che il 4 agosto saranno a Dublino per affrontare il Liverpool. I suoi gli piacciono «la rosa che ho a disposizione è di qualità. Non ho ancora visto Mertens ma sono soddisfatto. La rosa è competitiva, giovane, volitiva. Le impressioni sono state confermate da questo ritiro». Sulla partenza durissima del campionato «è una casualità, prima o poi bisogna affrontarle tutte».

Si parla di giocatori che cambiano ruolo
«Hamsik mi sta dando grosse soddisfazioni. Allan è disponibile a fare il terzino ma non è una idea che ho. Callejon lo vedo bene. Agli esterni chiedo di entrare di più ma non voglio cambiare ruolo a uno che è il migliore lì. E' fantastico». Con De Laurentiis «si parla di tante cose. L'ambiente è sereno, motivato». Quanto ci vuole per inculcare la mentalità vincente? «Difficile rispondere, è importante avere tutti lo stesso obiettivo. Si costruisce giorno per giorno in un ambiente ideale dove tutti sono motivati e danno il loro contributo». Il Napoli si è avvicinato alla Juve? «Non so, noi abbiamo la rosa al completo, loro non ancora per il rientro dai mondiali. E' difficile fare paragoni e non mi interessa farli, sono focalizzato sulla mia squadra, che mi piace molto».

De Laurentiis contestato. Lui replica: «Viva le curve»
Napoli si è svegliata con una dura contestazione al presidente Aurelio De Laurentiis. Questa mattina, in diverse parti della città, sono apparsi quattro striscioni contro il numero uno azzurro tutti firmati dagli ultras. Il più grande, davanti al Maschio Angioino, simbolo di Napoli, recita: «Di vero c'è che sei un demente, di falso che sei un vero presidente: ADL buffone». Lo stesso Aurelio De Laurentiis, ai microfoni di Radio Kiss Kiss ha detto: «Striscioni contro? Non mi sono sorpreso. La curva A e la curva B fanno il loro mestiere, non sono allineati sulla nostra visione di un calcio professionale e industriale. Nessuno li contesta. La libertà non va contestata. Viva la Curva A e viva la Curva B"».

Spalletti chiede rinforzi: «Siamo in pochi»
De Vrij e Asamoah arrivati a parametro zero, oltre ai vari Nainggolan, Lautaro Martinez e Politano non bastano. Spalletti chiede altri rinforzi per essere competitivo in Italia e in Europa. «Abbiamo conosciuto i nuovi e abbiamo visto che c'era la necessità di fare altro - dice a Sky - Mano a mano che passano i giorni e ci si avvicina alla chiusura del mercato, cambiano le situazioni. Un calciatore magari vede che non riesce a giocare e cerca una soluzione diversa. Vrsaljko? Per coprire i doppi ruoli di una squadra ci sono servono altri calciatori, abbiamo bisogno di 23 giocatori e quindi manca qualcuno per avere pedine doppie». La priorità è il terzino, con Sime Vrsaljko sempre più vicino. «Questo non lo so, so solo che dobbiamo coprire i doppi ruoli - prosegue Spalletti - Non c'entra dire questo o quello, fuori dal campo lavorano i dirigenti. I nomi per avere queste coppie li sapete».

Totti: «Allenare? Non ci penso e non mi piace»
«In questo momento non ci penso e non mi piace. Se poi un giorno mi scatterà qualcosa nella testa, ci penserò». Così Francesco Totti, in diretta Twitter, risponde a chi gli chiede se immagina un giorno di intraprendere la carriera di allenatore.