15 ottobre 2019
Aggiornato 23:00

Complimenti alla Juve: il clamoroso autogol di Berlusconi

Invece di spiegare al mondo i tanti misteri della cessione del club all’imbarazzante Yonghong Li, l’ex presidente del Milan fa infuriare ancor di più il popolo rossonero.

L'ex presidente del Milan Silvio Berlusconi
L'ex presidente del Milan Silvio Berlusconi ANSA

MILANO - «Mi congratulo con la Juventus, con i suoi dirigenti e con i suoi tifosi. L’acquisto di di un campione assoluto come Cristiano Ronaldo e il suo arrivo in serie A è una buona notizia non solo per la Juventus, ma per l’intero calcio italiano». Parole a musica di Silvio Berlusconi. Si, proprio l’ex proprietario del Milan, colui che nell’ultimo mortificante quinquennio ha continuato a ripetere come un disco rotto un ritornello che i tifosi milanisti hanno imparato a memoria. Un refrain stucchevole e inaccettabile che adesso, a rileggerlo, riapre in maniera dolora una ferita mai suturata: «Cedere il Milan è stata una scelta inevitabile - il famoso cavallo di battaglia del poco credibile ex numero uno rossonero - . Nel calcio sono arrivati i petrodollari, ad esempio il Qatar nel Paris Saint Germain investe ogni anno 250 milioni, perciò è chiaro che una famiglia non può reggere la competizione con uno Stato».

Quante chiacchiere
E ancora: «Per questo ho dovuto con dolore prendere atto di questa situazione e mi sono aperto alla ricerca di qualcuno che volesse portare questa squadra ad essere ancora protagonista in Italia, in Europa e nel mondo, disponibile a mettere ogni anno nel Milan quei capitali necessari per poter competere con quelle squadre che questi capitali li hanno tutti gli anni».
Una spiegazione tanto infondata quanto illogica che ai suoi occhi - e a quelli di chi gli prepara discorsi ed interviste - avrebbe dovuto giustificare la sua scelta di abbandonare il Milan dopo averlo portato in cima al mondo.

Teoria risibile
Peccato per Silvione e per tutta la famiglia Berlusconi che ad appena pochissime centinaia di chilometri esiste una famiglia che sta facendo del proprio club un autentico modello da seguire, non solo per il calcio italiano ma per tutto il football mondiale. Parliamo naturalmente della Juventus che, dopo aver vinto il settimo scudetto consecutivo, la quarta Coppa Italia di fila ed aver raggiunto anche due volte la finale di Champions League, si è presa la briga di strappare al Real Madrid (non al Villarreal, con tutto il rispetto), il più forte calciatore del mondo, quel Cristano Ronaldo per cui l’imperatore di Arcore si è prodigato in complimenti.
Ma allora non è vero che per una famiglia è impossibile competere con squadre che hanno i petrodollari.

Sbugiardato
Ancora una volta Berlusconi è stato sbugiardato e la rabbia dei tifosi rossoneri è deflagrata incontrollabile. Ma come, invece di spiegare come ha fatto a cedere il Milan a quell’improbabile personaggio cinese che risponde al nome di Yonghong Li - decisione grazie al quale il club di via Aldo Rossi rischia di restare fuori dall’Europa e sempre ai margini del calcio che conta - l’ex numero uno di Casa Milan si mette a disquisire di Ronaldo e perfino a fare i complimenti alla Juve?
Non c’è davvero più limite alla decenza e al buon gusto.