26 agosto 2019
Aggiornato 08:30

Yamaha ritrovata: merito di Assen, ma anche di un segreto tecnico

Maverick Vinales primo e Valentino Rossi quarto: una M1 così competitiva non si vedeva da tempo. La pista olandese aiuta, ma anche la nuova forcella

Valentino Rossi in sella alla Yamaha nelle prove libere del GP d'Olanda di MotoGP ad Assen
Valentino Rossi in sella alla Yamaha nelle prove libere del GP d'Olanda di MotoGP ad Assen Michelin

ASSEN – Questo weekend ricorre l'anniversario dell'ultima vittoria della Yamaha in MotoGP: proprio nella scorsa edizione del Gran Premio d'Olanda, infatti, Valentino Rossi riuscì a portare la sua M1 sul gradino più alto del podio, un'impresa da allora mai più ripetuta. Stando all'esito della prima giornata di prove libere, però, la casa dei Diapason sembra messa meglio che mai per rompere questo lungo digiuno: Maverick Vinales ha infatti chiuso il venerdì in testa alla classifica e il Dottore si è piazzato quarto ad appena quattro decimi da lui.

Cambiamento in meglio
Merito della storica pista olandese, certo, sulla quale come dimostra il palmares recente la moto di Iwata si è sempre saputa esprimere al meglio. Ma anche di una novità tecnica che la squadra giapponese ha introdotto in pista proprio oggi, dopo averla provata negli ultimi test a Barcellona, e che sembra aver centrato il suo obiettivo: una nuova forcella con i foderi in carbonio. «Mi piace molto – conferma Top Gun – Peccato non averla utilizzata già negli scorsi GP, magari avrebbe risolto tanti problemi. Miglioriamo giorno dopo giorno su tanti piccoli dettagli e io prendo sempre più confidenza con la moto, sono fiducioso. Abbiamo lavorato molto nelle prove al Montmelò, mi sono concentrato sulla ricerca di una posizione più comoda sulla moto e questi piccoli cambiamenti hanno funzionato».

A testa bassa
Nonostante la sua posizione più arretrata, altrettanto positivo è il bilancio del fenomeno di Tavullia quanto alla velocità che ha espresso sul giro secco ma anche sul passo gara: «È stata una giornata positiva nel complesso – racconta il nove volte iridato – perché stamattina ho chiuso terzo ma nel finale ho montato una gomma nuova, quindi realisticamente sono intorno alla quinta o sesta posizione. Nel pomeriggio ho chiuso quarto e tutti abbiamo provato con la gomma nuova, a parte Marquez che è sceso in pista con le usate: siamo tutti molto vicini». E proprio Marquez è il pilota indicato al momento come favorito dallo stesso Vale. Come a dire che è meglio non illudersi, e che una giornata nelle prime posizioni potrebbe non fare primavera. L'invito del numero 46, dunque, è a continuare il lavoro, in particolare sulla stabilità in frenata: «Non sono ancora abbastanza forte in staccata e in ingresso di curva, poi bisognerà scegliere la gomma per la gara e sarà importantissimo soprattutto il posteriore – ha proseguito Rossi – Se il meteo resterà stabile, come previsto, sarebbe il massimo perché questa è una delle piste più belle del mondo e girare qui per tre giorni con il sole, quando di solito c’è sempre il rischio della pioggia, sarebbe davvero un sogno».