6 dicembre 2019
Aggiornato 02:00

Milan, Commisso: a Yonghong Li 48 ore per decidere

Non ci sono più margini alla trattativa. L’offerta di Commisso è stata recapitata al Milan con tanto di deadline: entro la fine della settimana il club potrebbe diventare americano.

Il proprietario del Milan Yonghong Li
Il proprietario del Milan Yonghong Li ANSA

MILANO - Non c’è più tempo per le riflessioni. E non tanto perchè sul Milan ancora incombe la spada di Damocle della sentenza Uefa e a seguire l’eventuale ricorso al Tas di Losanna, quanto perchè l’offerta di Rocco Commisso è arrivata ufficialmente sul tavolo del proprietario del club rossonero Yonghong Li con tanto di postilla: si attende una risposta entro e non oltre 48 ore, altrimenti salta tutto.
Andiamo per gradi. Nella serata di ieri è tornata da New York la delegazione milanista formata da Han Li e dall’avvocato che lo ha accompagnato. La missione nella Grande Mela è giunta al termine, così come la trattativa lunga, estenuante ma probabilmente proficua con l’imprenditore italo-americano di origine calabrese.

Offerta irrinunciabile
La novità delle ultime ore è che Commisso ha fatto presente al Milan di non essere intenzionato a prendere parte ad aste di qualsiasi genere. Quindi delle due l’una: o Yonghong Li accetta l’offerta - importante - messa sul piatto dal patron di Mediacom e dei Cosmos entro la fine della settimana oppure salta tutto.
Vediamo allora le caratteristiche della proposta sul tavolo di mister Li. Commisso valuta il Milan circa 500 milioni (Li ne ha versati 740 a Fininvest, debiti compresi), è disposto a mettere subito i 32 milioni dell’aumento di capitale, i 180 milioni che Elliott ha prestato alla holding (mentre i 123 che riguardano il Milan sarebbero facilmente rifinanziati dalle banche), più un altro centinaio di milioni da destinare al club per pagare le rate della campagna acquisti e altre spese.

Appena 48 ore
Appare piuttosto evidente che pur mantenendo in questo modo una quota di minoranza del club di via Aldo Rossi, più o meno il 25% del pacchetto azionario del Milan, Yonghong Li andrebbe a perdere una consistente fetta di milioni rispetto a quanto versato nemmeno 15 mesi fa nelle tasche di Silvio Berlusconi. C’è da dire che la quotazione fuori mercato era quella pretesa da Fininvest e pagata senza batter ciglio da Mister Li, non quella messa adesso sul piatto da Rocco Commisso, tra l’altro perfettamente in linea con la quotazione fatta da Forbes che valuta il Milan circa 520 milioni.
Come si diceva, arrivati a questo punto l’imprenditore cinese è davanti ad un bivio: perdere un paio di centinaia di milioni, ma comunque restare in sella, oppure perdere tutto quando tra poco più di una settimana Elliott di presenterà al tribunale del Lussemburgo per l’escussione del debito di 303 milioni contratto da mister Li. La decisione da prendere appare piuttosto semplice: se così fosse entro 48 ore il Milan sarà di Rocco Commisso.