20 novembre 2019
Aggiornato 04:30

Milan: tre offerte sul tavolo di Yonghong Li

Mentre il club rossonero attende con trepidazione la sentenza dell’Adjudicatory Chamber dell’Uefa, mister Li è ancora alla ricerca del nuovo socio.

Il presidente del Milan Yonghong Li con l'ad Fassone
Il presidente del Milan Yonghong Li con l'ad Fassone ANSA

MILANO - Il Milan, rappresentato dall’ad Fassone, dall’avvocato Cappelli e da tutta la task force allertata per il grande evento, ha concluso da poche ore il suo confronto-scontro con l’Adjudicatory Chamber dell’Uefa senza poter calare sul tavolo quello che sembrava potesse essere l’unico vero asso nella manica a favore del club: l’ingresso in società di un nuovo partner finanziatore al fianco del sempre più misterioso proprietario cinese Yonghong Li. Questo perchè, proprio quando sembrava tutto prossimo alle firme, il proprietario del Milan ha rallentato le operazioni, probabilmente in cerca di offerte migliori.
Oggi però, sul blog di Carlo Festa sono emersi degli aggiornamenti sulla questione che nelle ultime settimane ha tenuto banco tra i tifosi rossoneri: «Secondo indiscrezioni raccolte dal Sole 24 Ore, Mr Li avrebbe affidato un incarico per nuovi azionisti. Il mandato, secondo rumors di mercato, sarebbe stato affidato ad Alantra (banca d’affari indipendente specializzata nei servizi di investment banking e asset management focalizzata nel segmento delle aziende mid-market ndr.)».

Tre offerte sul tavolo
Ed ecco quindi le novità prospettate dal prestigioso quotidiano economico: «Sarebbero allo studio tre offerte sul tavolo. Due da parte di soggetti americani, quella sponsorizzata da Goldman Sachs più un’altra offerta Usa favorita da un imprenditore italiano. Infine ci sarebbe una terza offerta. L’obiettivo, a questo punto, è chiudere entro 4 settimane. La proposta favorita da Goldman Sachs era quella in fase più avanzata, ma è stata congelata da Mr Li per valutare anche le altre. Il problema, appunto, resta il tempo che passa in fretta, vista anche la scure dell’Uefa che incombe. Mr Li punterebbe a restare nell’azionariato con una quota da liquidare probabilmente al momento della quotazione del club su una Borsa asiatica».