27 giugno 2019
Aggiornato 04:00

Milan: l'inutile sovraffollamento delle punte

Calciomercato temporaneamente bloccato in entrata, cessioni congelate: Gattuso non dorme certo sonni tranquilli

Nikola Kalinic e André Silva, entrambi attaccanti del Milan
Nikola Kalinic e André Silva, entrambi attaccanti del Milan ( ANSA )

MILANO - Non bastava la spada di Damocle sulla testa: ora il Milan deve combattere anche con le bizze dei suoi calciatori che sembrano divertirsi a mettere in difficoltà (pure involontariamente) il club rossonero. La bravata (o per meglio dire, la clamorosa sciocchezza) di Nikola Kalinic, rispedito in Croazia dalla Russia dopo il rifiuto di scendere in campo nella gara d'esordio ai mondiali della nazionale slava contro la Nigeria, rischia di compromettere un affare sul quale il Milan contava moltissimo, ovvero la cessione dell'attaccante croato all'estero (Siviglia e le tre grandi di Turchia molto interessate). Già, perchè dopo l'annata disastrosa con appena 5 reti all'attivo, l'ex punta della Fiorentina desiderava riprendersi sfruttando la vetrina della Coppa del Mondo che ora potrebbe invece ritorcersi contro di lui e contro il Milan stesso, desideroso di venderlo e che difficilmente ricaverà i 25 milioni di euro richiesti, ovvero la cifra sborsata la scorsa estate.

Area intasata

Milan che vorrebbe, in teoria, acquistare un grande centravanti per l'anno prossimo, un bomber da 25, magari 30 reti stagionali, ma che ora rischia seriamente di rimanere col parco attaccanti che tanto ha fatto penare Gattuso nella stagione appena conclusa: Cutrone (miglior cannoniere milanista) è confermatissimo, ma a 20 anni non può essere l'unico riferimento in attacco; su André Silva si sfoglia sempre la margherita: tenerlo? Non tenerlo? Mandarlo in prestito? Scambiarlo con qualcun altro? Possibile che alla fine il portoghese resti a Milanello per il secondo anno di apprendistato in serie A. E Kalinic? Difficile oggi pensare ad una sua cessione, soprattutto alle cifre chieste dal Milan, così l'ipotesi che la punta croata ciondoli ancora a Milano è altamente probabile, motivo per il quale Gattuso si troverebbe con i 3 centravanti dell'anno scorso, tutti in lotta per l'unico posto al centro dell'attacco rossonero e, va da sé, che spazio per un altro attaccante centrale non ci sarebbe neanche a cercarlo. 4 bomber per un sol posto e, forse, il solo campionato più la Coppa Italia da giocare è un'opportunità praticamente impraticabile; se così fosse, la nuova stagione del Milan partirebbe già in salita.