15 ottobre 2019
Aggiornato 11:30
Wec | 24 Ore di Le Mans

Alonso sbanca Le Mans al debutto: ora è a un passo dalla storia

Nando, con Nakajima e Buemi, vince la maratona francese su Toyota. Adesso gli manca la 500 Miglia di Indianapolis per completare il leggendario Triplete

Fernando Alonso esulta per la vittoria nella 24 Ore di Le Mans
Fernando Alonso esulta per la vittoria nella 24 Ore di Le Mans ANSA

LE MANS – Obiettivo centrato: Fernando Alonso conquista la 24 Ore di Le Mans al debutto. E l'equipaggio formato da lui e dagli altri due ex piloti di Formula 1 Kazuki Nakajima e Sebastien Buemi spezza finalmente la lunga maledizione della Toyota, regalando il successo alla casa giapponese nella sua ventesima apparizione.

Colpi di scena a ripetizione
Troppa la superiorità tecnica della Ts050 rispetto ai suoi rivali non ibridi, giunti a ben dodici giri di distacco dalla doppietta dei prototipi nipponici. Ma i suoi compagni di marca Conway/Kobayashi/Lopez hanno comunque reso la vita difficile al campione asturiano, specialmente quando la sua macchina è stata penalizzata con uno stop&go per eccesso di velocità durante un periodo di rallentamento. Proprio l'ex ferrarista è stato protagonista di un turno di guida tra i più importanti, riducendo il distacco da due minuti ad appena trenta secondi, prima di cedere il volante al suo collega Nakajima che ha ripreso il comando della gara all'alba. «Non sono abituato a guardare la mia macchina, di solito ci sto dentro – sorride il due volte iridato – Sono state ventiquattr'ore piuttosto tese, con due macchine racchiuse entro il minuto di distacco per tutta la gara. Non so se guardare la corsa in tv o dormire fosse la soluzione migliore, o persino guardare la MotoGP: forse sarebbe stato meglio. Ma la sensazione della vittoria è incredibile e l'adrenalina, l'esperienza e le emozioni che sto vivendo sono molto più forti della stanchezza o dello stress. Ora cerco solo di godermi ogni singolo secondo, domani mi potrò rilassare».

Dal titolo alla leggenda
Grazie al successo nella maratona francese, che si va ad aggiungere a quello di inizio stagione alla 6 Ore di Spa-Francorchamps, ora Alonso comanda il campionato del mondo Wec con ben venti lunghezze di vantaggio: «Non è un segreto che uno dei miei obiettivi quando decisi di partecipare al Mondiale endurance era quello di vincere il campionato, non solo Le Mans – conferma lo spagnolo – Vediamo se ci riusciremo, visto che l'inizio di stagione finora è andato bene». Ma il vero sogno di Nando resta quello di diventare il secondo pilota nella storia, dopo il mito Graham Hill negli anni '60, ad aggiudicarsi il leggendario Triplete dell'automobilismo: Gran Premio di Montecarlo, 24 Ore di Le Mans e 500 Miglia di Indianapolis. «La 500 Miglia di Indianapolis è l'unico appuntamento della Tripla corona che ancora mi manca, e l'ho tentata l'anno scorso con l'intenzione di vincerla – spiega – Sono stato al comando e ci sono arrivato vicino, ma ho perso quell'opportunità. Anche qui ero in testa alla gara ed ero preoccupato di buttare al vento questa chance di nuovo, invece ce l'ho fatta. Sicuramente tentare la tripletta è un obiettivo molto attraente per me: diventare un pilota migliore, più completo, vincere in ogni categoria contro gli specialisti. Sconfiggere sugli ovali, o qui nell'endurance, i miei avversari che conoscono ogni segreto di queste specialità è grandioso». E chissà se a questo punto deciderà davvero di rinnovare il contratto che lo lega alla McLaren per restare in Formula 1 o piuttosto di concentrare tutte le energie su questa grande impresa al di là dell'Atlantico...